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“Non me lo spiego”: in lacrime la 28enne che ha tentato di uccidere il figlioletto

Ha raccontato al gip di come ha cercato di ammazzare suo figlio di 22 mesi e poi di togliersi la vita la mamma di Calvenzano arrestata sabato sera dai carabinieri

“Non so perchè l’ho fatto”. In lacrime ha raccontato al gip Bianca Maria Bianchi di come ha cercato di ammazzare suo figlio di 22 mesi e poi di togliersi la vita. Interrogatorio di convalida per la mamma 28enne, italiana, residente a Calvenzano, arrestata nella serata di sabato primo aprile dai carabinieri di Treviglio, su disposizione del pubblico ministero Gianluigi Dettori, per tentato omicidio pluriaggravato.

La donna, assistita dall’avvocato Eugenio Sarai, è stata sentita dal letto del reparto di psichiatria dell’ospedale Papa Giovanni in cui si trova ricoverata. Nello stessa struttura anche il figlioletto, che la mamma non può vedere. Lei con una lieve ferita al collo, lui con una al torace, non lontano dal cuore, e due al collo. Nessuno dei due è in gravi condizioni.

È il bilancio di quanto avvenuto sabato sera intorno alle 19, quando la donna con la propria Nissan Micra, con a bordo il piccolo, ha raggiunto una zona isolata di Calvenzano. In tasca un coltello da cucina da 20 centimetri e una lama da 8 che, come ha raccontato al Gip, aveva comprato al mattino al Conad. In preda alla follia ha cercato prima di uccidere il figlio, poi di suicidarsi.

A salvare la vita a madre e piccolo, probabilmente, alcuni sms che gli amici preoccupati, conoscendo la sua situazione, le hanno inviato: prima del peggio, la donna ha riacceso la vettura ed è tornata in paese, dove è stata soccorsa insieme al bimbo e poi arrestata.

Nel corso dell’interrogatorio, durato circa un’ora, la 28enne ha detto di ricordarsi tutto ma di non saper spiegare il motivo della sua azione. Un racconto intenso e delicato, interrotto da alcuni pianti da parte della donna, preoccupata ora soprattutto di non poter vedere più il suo bimbo (momentaneamente affidato ai genitori di lei).

Alla base del gesto ci sarebbe il brusco rapporto con il marito, originario del Burkina Faso, che non abitava più con lei da mesi, quello tormentato con i genitori, e soprattutto la perdita del lavoro come commessa da Burgher King, dal quale era stata licenziata proprio sabato mattina.

Il pm Dettori ha chiesto la misura cautelare, annunciando però che, considerata la delicatezza del caso, avanzerà la proposta di una misura alternativa al carcere, come il ricovero in una struttura protetta dove la 28enne potrà curarsi in attesa del processo. Il giudice ha convalidato l’arresto.

Nei prossimi giorni la giovane mamma sarà inoltre sottoposta a perizia psichiatrica.

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