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La sanzione

Pizzicato a bestemmiare, stangata (poi ridotta) per il bergamasco Madonna

L'ex Atalanta e AlbinoLeffe, figlio d'arte, fermato per tre giornate dopo Padova-Modena, poi ridotte a un solo turno di stop dalla Corte d'Appello

C’è chi si limita al gesto “ateo” di toccare il tappeto verde per baciarlo, chi si fa il segno della croce per poi baciarsi il pollice e l’indice e chi alza lo sguardo al cielo e prega: sono alcuni gesti scaramantici legati al gioco del calcio. Ma c’è anche chi abbassa gli occhi a terra (o li rivolge all’avversario) e bestemmia. Vocabolario da bassifondi, e che si tratti di imprecazione a sfondo religioso o bestemmia non c’è santo che tenga. Smoccolare non è bello e non è educato, insomma non si fa, ma ogni tanto scappa qualcosa, magari dopo un pestone o un contrasto troppo duro. Ma piuttosto che inveire con l’avversario, reo di un’entrata sopra le righe capita di prendersela con il creatore. Dopotutto non siamo in un salotto, si sta giocando a calcio.

Durante la partita di calcio Modena-Padova – squadre di calcio che militano nella Lega Pro – un giocatore biancoscudato si è visto comminare tre giornate di squalifica, benché non espulso, “perché al termine della gara assumeva comportamento provocatorio verso gli occupanti la panchina avversaria provocandone la reazione e profferiva una espressione blasfema”. Praticamente ha bestemmiato. Un moccolone, un’imprecazione che i direttori di gara hanno sentito e sanzionato, nonostante il giocatore possa vantare, dal punto di vista comportamentale, un curriculum calcistico da “chierichetto”: “In più di 300 partite non sono mai stato espulso – ha detto il centrocampista del Padova -, nemmeno per doppia ammonizione. In 13 campionati sarò stato squalificato tre volte per cumulo di gialli. Basta questo a far capire che non sono un giocatore litigioso, per cui quanto successo mi sembrava un’assurdità. Ma ora non ci penso, già mi rode aver saltato una gara, sono contento di rientrare”.

La Corte d’Appello Federale, infatti, ha accolto il ricorso del Padova in merito alla squalifica di tre giornate riducendola a una soltanto. Questo il comunicato apparso sul sito della Figc: “Reclamo avverso la sanzione della squalifica per 3 giornate effettive di gara inflitta al calciatore M. Nicola seguito gara Modena/Padova del 19.3.2017 (Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Italiana Calcio Professionistico – Com. Uff. n. 160/DIV del 21.3.2017). ACCOLTO e, per l’effetto, riduce la sanzione della squalifica a 1 giornata effettiva di gara”.

Una giornata di penitenza per l’esterno. Perdonato, dopo aver acceso un cero alla Corte d’Appello Federale, è tornato a giocare nella trasferta con il Feralpi Salò (dove il Padova ha perso, ndr). Il giocatore che ha bestemmiato? Madonna (Nicola Madonna per la precisione. Classe 1986, bergamasco e figlio d’arte: il padre Armando è stato una colonna dell’Atalanta).

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