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Nasce Bergamo AAA, associazione per una città accessibile, accogliente e attrattiva

Il profilo di Bergamo potrebbe racchiudere, sotto l’ombra di torri e palazzi, una città accessibile, accogliente e attrattiva. È questa l’intenzione dell’associazione Bergamo AAA che si costituisce sabato 1° aprile che affida alle tre AAA i suoi obiettivi: accessibilità, accoglienza e attrattività. Il programma di oggi prevede alle 10.30 il resoconto dei rappresentanti della Rete che raccontano il lavoro svolto e le prospettive future, alle 11 l’intervento di Gianni Biondillo, architetto e scrittore che dialoga con Nicola Eynard, architetto e consigliere comunale per il Partito Democratico, sugli spazi urbani. Alle 12, quindi, la firma dello statuto e della costituzione ufficiale dell’associazione.

Architetto Eynard, da dove prende radici questa associazione?
“Bergamo AAA nasce dall’iniziativa di un gruppo di cittadini appartenenti ad una lista civica con l’idea che la città di Bergamo possa diventare più accessibile per tutti. Partendo da questo intento si è allargato l’orizzonte ad altre associazioni di categorie, in particolare a chi opera nel terzo settore ed è ha contatto con le persone più fragili. Il cerchio si è poi allargato ulteriormente con coloro che progettano edifici e lavorano nel campo dell’urbanistica, come geometri, ingegneri e architetti, per cercare di creare una città più fruibile ed agevole”.

Quante persone raccoglie la vostra associazione?
“Per il momento ne fanno parte i soci fondatori, che sono associazioni, consorzi di cooperative, comitati di scopo. Abbiamo steso un Manifesto di intenti e di obbiettivi, firmato da un’ottantina di persone che rappresentano le diverse componenti della comunità bergamasca. Il Manifesto richiama i diritti alla convivenza civile presenti in diverse convenzioni dell’Onu e nella nostra Costituzione. L’obbiettivo è porre la cultura dell’accessibilità come riferimento qualificante della nostra città”.

Un’accessibilità allargata?
“Sì, vorremmo che Bergamo sia accessibile, accogliente e attrattiva. Accogliente per i suoi abitanti e per i visitatori, insomma che non sia soltanto comoda ma anche bella e a misura di persona. Il manifesto della nostra associazione è stato portato in Consiglio Comunale a Bergamo come ordine del giorno ed è stato approvato all’unanimità. Da allora, abbiamo capito che era necessario non solo confrontarci tra di noi, emergeva anche l’esigenza di strutturarci in un’organizzazione più stabile, in un’associazione di secondo livello che coinvolgesse altre associazioni per creare azioni di sistema e convogliare tutte le idee che nasceranno dal nostro gruppo”.

Ci può anticipare un progetto al quale state lavorando?
“Sì, naturalmente. Stiamo distribuendo un questionario sull’accessibilità nei trasporti, ai bus e ai tram. Poi raccoglieremo questo materiale per far emergere tutte le criticità e avviare così un tavolo di lavoro con le società che gestiscono i trasporti bergamaschi. La nostra non è un’azione di denuncia, ma di viva collaborazione”.

In che modo?
“In molti modi: ad esempio abbiamo creato uno sportello rivolto a cittadini ed enti al quale è possibile chiedere consulenza e soluzioni per risolvere eventuali barriere architettoniche. Molte persone ci interpellano e in abitazioni private offriamo loro una soluzione”.

È un servizio di consulenza gratuito?
“Sì, totalmente gratuito e vorremmo, per quanto sia possibile, che rimanesse tale. Ci rivolgiamo anche ad enti pubblici, ai tecnici comunali perché talvolta le opere pubbliche non tengono nella dovuta considerazione l’accessibilità”.

Perché avete deciso di presentarvi alla città sotto forma di associazione con la presenza di uno scrittore come Biondillo?
“Gianni Biondillo oltre ad essere scrittore è anche architetto; ci sembrava interessante presentarci come un’associazione che non guarda la città solo con gli occhiali della disabilità ,ma è spalancata ad un orizzonte più ampio. Proprio per questo stiamo pensando di creare un marchio di accessibilità certificato che valuti e distingua gli esercizi pubblici sulla base della loro fruibilità per tutti. Meriteranno il marchio AAA da esporre in vetrina quei negozi, bar e alberghi che dimostreranno un alto livello di ‘accessibilità, accoglienza e attrattività”.

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