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Sciopero turismo e servizi: in provincia di Bergamo adesione al 70%

A Roma numerosi lavoratori bergamaschi del settore

Sono arrivati con 94 pullman da tutta Italia, due anche da Bergamo, le lavoratrici e i lavoratori dei settori della Ristorazione Collettiva e Commerciale, Agenzie di Viaggio e Pulizie Multiservizi, in sciopero e in presidio a Piazza della Bocca della Verità a Roma, per chiedere i rinnovi dei contratti nazionali di settore – che coinvolgono un milione e mezzo di lavoratori – fermi da più di 4 anni. Sul territorio della provincia, intanto, lo sciopero ha avuto un’adesione vicina al 70%, con punte del 100.

Una battaglia comune per il riconoscimento dei diritti e del valore del lavoro – affermano i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uiltrasporti – siamo soddisfatti della partecipazione. Le parti datoriali con le quali da mesi si è sviluppato il confronto, stanno ponendo sul tavolo di trattativa pregiudiziali importanti che stanno impedendo il confronto, come il peggioramento delle tutele previste in caso di malattia, le modifiche all’articolato del cambio di appalto e le proposte di aumenti retributivi irrisori – proseguono Mario Colleoni, Alberto Citerio, Maurizio Regazzoni e Giacomo Ricciardi, segretari generali delle categorie provinciali coinvolte nella manifestazione -. Non possiamo accettare proposte che non fanno altro che peggiorare le condizioni di lavoro degli addetti del settore”.

Mense e pulizie nelle scuole e negli ospedali, ristorazione commerciale, sono settori strategici per la nostra società, servizi indispensabili per il regolare svolgimento delle attività quotidiane. Settori dove la precarietà lavorativa ed economica fa da padrona, dove la presenza femminile è molto alta e tanti sono i part time cosiddetti involontari.

“Rinnovare il contratto nazionale vuol dire ridare dignità e rispetto al lavoro”. Essere senza contratto però vuole dire anche non avere regole di riferimento condivise “con il rischio che aumentino i ricatti e la vulnerabilità dei lavoratori, in balia delle decisioni aziendali”.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti dichiarano la loro disponibilità a riavviare i confronti, purché senza condizionamenti pregiudiziali da parte delle associazioni datoriali, per giungere ai rinnovi dei contratti nazionali.

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