L'allarme

In Lombardia 5000 bimbi non vaccinati: la Regione corre ai ripari

Il Pirellone richiama i pediatri

Cinquemila bambini, nati nel 2014 e che dunque avrebbero dovuto essere vaccinati in Lombardia contro tetano, difterite, epatite B, pertosse, poliomielite e infezioni da Haemophilus di tipo B (vaccino esavalente) e per morbillo, parotite e rosolia (vaccino trivalente), non lo sono ancora.

Il Pirellone ha controllato le liste dei piccoli pazienti in carico a ciascun pediatra e ha verificato quali sono i medici a cui fanno capo numeri maggiori di bimbi non vaccinati oltre a cercare medici “no-vax”.

Su 86.503 bimbi nati in Lombardia nel corso del 2014, e che quindi nel 2017 compiranno tre anni, 5000 non hanno fatto le tre dosi di esavalente, e neppure la prima del trivalente.

È per questo che l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, ha deciso di intervenire. Entro il prossimo 20 aprile 1.300 pediatri lombardi riceveranno l’elenco di questi 5mila e oltre bambini ancora scoperti sul fronte delle vaccinazioni.

“I medici saranno coinvolti – spiega Gallera – affinché attivino un confronto o una riflessione con i genitori, per capire le motivazioni che hanno impedito la vaccinazione”.

Obiettivo: aumentare le percentuali di bimbi vaccinati, portandole ai livelli ritenuti ottimali secondo il ministero della salute, e cioè il 95% dei piccoli.

Un obiettivo ritenuto ancor più doveroso dopo l’esplosione dei cadi di morbillo dell’ultimo periodo.

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