Regione, Polo Orientale contro East Lombardy: risposta alla candidatura di Gori?
L’assessore Mauro Parolini (Lombardia Popolare) ha lanciato il Polo Orientale che raggruppa i quartieri fieristici di Brescia, Montichiari, Bergamo e Cremona: che sia la risposta all’East Lombardy tanto cara a Giorgio Gori?
Gli amanti delle strategie politiche sono sobbalzati sulle sedie quando, mercoledì 29 marzo, l’assessore Mauro Parolini (Lombardia Popolare) ha lanciato il Polo Orientale che raggruppa i quartieri fieristici di Brescia, Montichiari, Bergamo e Cremona.
“È già pronto l’accordo formale e presto nascerà il Polo fieristico della Lombardia orientale” annuncia l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini appena alzato dal tavolo fiere territoriale, al quale siedono Fiera di Brescia-Brixia Expo Spa e Centro Fiera del Garda Spa, Promoberg e Bergamo Fiera Nuova, Cremonafiere Spa.
Secondo l’assessore è necessaria la condivisione delle azioni comuni per aumentare la competitività e l’efficacia del sistema fieristico della Lombardia dell’Est attraverso una maggiore integrazione e aggregazione tra gli operatori.
“Nel settore fieristico – ha spiegato Parolini – è necessaria una svolta radicale: o si condividono scelte strategiche tra diversi territori oppure non si fa un servizio utile alle imprese e la gestione è più difficoltosa. Per questo durante la legislatura ci siamo confrontati con gli operatori fieristici della Lombardia orientale sulla necessità di attivare e rilanciare iniziative congiunte, coordinando i rispettivi calendari e mettendo a fattor comune le risorse e le competenze per dare un respiro sempre più internazionale agli eventi”.
È alquanto curioso quanto sia diventata importante la Lombardia orientale o dell’Est negli spazi si manovra della politica regionale. Che Gori cercasse in quelle terre il bacino di voti necessari alla conquista del Pirellone, non è una novità dopo il lancio di East Lombardy. Una terra di quattro province che si unisce e fa della propria cucina e gastronomia la sua bandiera è diventata occasione per crescere da una parte, per contrapporre un peso contro lo strapotere della città metropolitana di Milano. Dalla tavola della cucina ai tavoli degli altri assessorati che scoprono di poter fare rete e scambiarsi o adottare strategie, metodi, piani di lavoro.
Che la East Lombardy fosse la pedana di lancio per Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, possibile candidato alla Regione era più una certezza che un dubbio politico. Il piano di espugnare il Pirellone dopo decenni di guida centrodestra è all’altezza dei sogni del primo cittadino di Bergamo che ama le sfide e le belle competizioni.
Ora, che Parolini lanci il Polo Orientale sembra davvero la scoperta che la manopola rossa indica acqua calda. È quanto meno curioso. Anche perché Lombardia Popolare è quel gruppo politico che sta al governo della Lombardia (con il centro destra) e al governo nazionale (con il centro sinistra). Potrebbero finire nei manuali di strategia politica per la loro grande dote di equilibrismo di stare al governo e all’opposizione allo stesso tempo. Di certo con la scelta di lanciare il Polo Orientale hanno svelato uno spazio di manovra politico utile da condividere (o sul quale dare battaglia) con il primo cittadino di Bergamo in corsa per il Pirellone.


