Botte alle moglie e danni al bar: denunciato due volte in una notte e poi arrestato
È il bilancio della notte di follia di un 31enne albanese residente a Zanica con la sua ex moglie, italiana, sua coetanea, e con le figlie di uno e dieci anni
Due denunce e un arresto. È il bilancio della notte di follia di un 31enne albanese residente a Zanica con la sua ex moglie, italiana, sua coetanea, e con le figlie di uno e dieci anni. Proprio per non turbare la crescita delle bimbe i due avevano deciso di continuare a vivere insieme, nonostante il rapporto ormai logoro. Una convivenza resa ancora più difficile dalla madre di lui, che non vedeva di buon occhio la nuova fidanzata del figlio, e per questo seminava zizzania in casa. Fino al delirio dell’altra sera.
L’uomo, con il vizio dell’alcol, nella serata di sabato 25 marzo ha bevuto diverse bottiglie di birra a casa, fino a raggiungere uno stato di alterazione. Intorno alle 2 di notte si è scatenato l’ennesimo litigio con l’ex moglie e l’uomo, ormai ubriaco, le ha rifilato un paio di schiaffi, incurante della presenza delle due bambine. La donna ha chiesto l’intervento della Polizia e dalla questura è arrivata una pattuglia delle Volanti: l’albanese è stato denunciato a piede libero.
Il 31enne è quindi uscito di casa, si è recato in un locale di Borgo Santa Caterina a Bergamo e ha continuato a bere. Poco dopo ha iniziato a importunare alcuni clienti e a danneggiare parti dell’arredamento. E’ scattata così la seconda denuncia.
Alle 8,30 del mattino seguente, questa volta a intervenire sono i carabinieri di Zanica, dove l’uomo risiede con la moglie. A chiamare i militari un vicino della coppia che, sentendo delle urla provenire dalla loro abitazione, interviene e riesce in aqualche modo a portare in salvo la 31enne, non prima che abbia preso altri de schiaffi dal suo ex, sempre in presenza delle figlie. L’albanese si addormenta quindi sul divano di casa: è lì che viene trovato dai carabinieri. Questa volta viene arrestato e nella mattinata di lunedì 27 marzo è comparso davanti al giudice Antonella Bertoja per essere processato per direttissima con l’accusa di lesioni. “E’ vero, ero ubriaco, ma non l’ho picchiata – si è giustificato – . Abbiamo discusso, lei è scivolata e io l’ho trascinata cercando di farla rialzare”. L’umo è stato scarcerato con l’obbligo di dimora a Bergamo. Il dibattimento riprenderà il 26 aprile.


