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Atalanta, due mesi per l’Europa: calcoli e scenari tra sogno e realtà

Già, perché mancano solo 9 giornate al termine del campionato, e alla faccia di chi si faceva beffe della Dea, i nerazzurri sono ancora lì, nelle zone nobili della classifica e non pare abbiano alcuna intenzione di mollare

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Non so per voi, ma per il sottoscritto una domenica senza la Serie A è come una giornata senza sole, insomma non mi piace per nulla.

E allora proviamo a far finta che non sia così e cerchiamo di rendere comunque frizzante questo week end, analizzando come potrà essere questo finale di stagione. Già, perché mancano solo 9 giornate al termine del campionato e, alla faccia di chi si faceva beffe della Dea sostenendo che la squadra di Gasperini sarebbe crollata, i nerazzurri sono ancora lì, nelle zone nobili della classifica e non pare abbiano nessuna intenzione di mollare la presa.

Dando quindi per scontate le prime 3 posizioni della classifica e quindi la qualificazione alla Champions League (Juve, Roma e Napoli, con le ultime due nell’ordine che preferite), resta invece apertissima la lotta per le posizioni di immediato rincalzo con 4 squadre a contendersi i posti che significano qualificazione all’Europa meno blasonata (la Fiorentina con 48 punti, salvo clamorose ed improbabili rimonte, la considero esclusa da questa lotta).

In soli 4 punti sono infatti racchiuse la Lazio (57 punti), l’Inter (55), l’Atalanta (55) e il Milan (53) e, a seconda di quello che succederà, una o due squadre resteranno fuori dall’Europa. Vediamo di capire cosa prevedono i regolamenti.

Saranno 3 le squadre italiane che potranno partecipare all’ex Coppa Uefa, ossia “di base” la quarta e quinta classificata della serie A e la vincitrice della Coppa Italia. Se però la squadra che vincerà la Coppa Italia fosse già qualificata per una coppa europea tramite il campionato, in Europa League non andrebbe la perdente della finale di Tim Cup ma la sesta classificata della serie A.

Cerchiamo quindi di fare ordine. Delle quattro contendenti, l’unica che vanta, ad oggi, ben due possibilità è la Lazio che si trova in semifinale di Coppa Italia (avendo vinto la gara d’andata con la Roma per 3 a 1) ed occupa anche la quarta posizione in classifica. Logico quindi che le due milanesi e la Dea tifino biancazzurro in Coppa Italia, perché una vittoria degli uomini di Inzaghi in questa manifestazione creerebbe un posto in più per l’Europa League. Se però la Lazio non dovesse alzare la Coppa, ecco che delle quattro squadre sopra citate, due dovranno rimandare i sogni di gloria alla prossima stagione.

A questo punto cerchiamo di capire, anche e soprattutto in funzione delle gare che attendono le quattro contendenti, chi rischia maggiormente l’esclusione. Eccovi il calendario da qui al termine del torneo delle quattro candidate in campionato all’Europa League:

Difficilissimo fare pronostici, soprattutto perché in questo rush finale conteranno tanti fattori: infortuni, squalifiche, condizione mentale, abitudine ad affrontare impegni di questa portata e, ultimo ingrediente da non sottovalutare, la fortuna. Proverò ad effettuare un’analisi oggettiva e lineare della situazione, senza avere la pretesa che tutti siano d’accordo con me.

Primo punto che accomuna le 4 contendenti: nessuna si trova a dover affrontare impegni europei (chi per non esserci mai arrivato, chi per essere stato ben presto buttato fuori). Solamente la Lazio dovrà giocare la gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia che però, come detto, potrebbe essere importante per i motivi detti sopra.

Contrariamente a quanto dice ora la classifica, la squadra che potrebbe rischiare di più è, a mio avviso, proprio la Lazio, sia per il fatto di dover giocare in Coppa Italia (senza avere la certezza di vincerla), sia perché in campionato dovrà giocare partite toste: il derby, la gara con il Napoli, lo scontro diretto con l’Inter e dovrà anche rendere visita alla Fiorentina.

In effetti, se vogliamo guardarla bene, anche la squadra di Pioli ha un calendario non proprio agevole, visto che sarà costretta ad affrontare il Milan, la Lazio, il Napoli e la Fiorentina e con un’incognita da risolvere: ma la vera Inter è quella che ha travolto la Dea o quella che ha rischiato di perdere a Torino?

Per converso invece, la squadra che sembrerebbe avere il calendario più agevole è proprio una di quelle che, se il campionato finisse oggi, l’Europa League la guarderebbe in tv, ossia il Milan. Certo, anche i rossoneri avranno il derby con i cugini nerazzurri e affronteranno a Milano i giallorossi romani, senza dimenticare che dovranno passare anche dall’Atleti Azzurri, ma le altre gare, almeno sulla carta, potrebbero sorridere agli uomini di Montella (tutte squadre ormai retrocesse o che nulla hanno da chiedere a questo finale di stagione). E poi, a parte la sfortunata parentesi di Torino (con la Juve) sono parecchie giornate che i rossoneri fanno punti e giocano bene.

E l’Atalanta? Rispetto alle squadre analizzate una cosa è sicura: è quella meno abituata a giocare partite con in palio un “premio” di questa portata, visto che l’Europa manca da Bergamo da molti, troppi anni. Questo fattore potrebbe contare, ma sinceramente non più di tanto, in fin dei conti i ragazzi del Gasp hanno sin qui dimostrato di non temere nessuno e non credo che proprio ora gli comincino a tremare le gambe.

Personalmente credo che l’Atalanta si giochi la qualificazione soprattutto nelle gare teoricamente meno difficili, a partire da quella di domenica prossima col Genoa, ma anche quella di Udine sarà un crocevia decisivo. E poi sarà veramente fondamentale la gara interna con il Milan.

Ho provato a fare alcuni calcoli e, calendario alla mano, la Dea potrebbe trovarsi ad affrontare la partita con i rossoneri con uno svantaggio in classifica di 1 o 2 punti. Se così sarà, la vittoria consentirebbe ai nostri di avere un vantaggio risicato ma possibile da mantenere nelle ultime due partite. Se invece fossimo così fortunati che i metropolitani perdessero qualche punto per strada, allora vincere potrebbe significare davvero essere vicinissimi all’Europa.

L’ipotesi che si debba affrontare la partita col Milan con uno svantaggio maggiore non voglio neppure prenderla in considerazione, ma le conclusioni sarebbero ovvie.

E allora, come andrà a finire? Se è vero che in ogni thriller che si rispetti il finale è sempre una sorpresa, quale più bella sorpresa rispetto al solito se non la Dea che varca i confini dello stivale? Un sogno ricorrente da tanti anni, ma che oggi definire raggiungibile non è poi così tanto eufemistico.

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Commenti

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  1. Scritto da Nemesis

    Non condivido la tesi sul fatto che sarebbe meglio che la Lazio vincesse la Coppa Italia. Infatti, se vincesse una delle altre tre (che già vanno in Champions) il sesto posto diventerebbe comunque utile per l’EL, mentre se la Lazio dovesse vincere la CI ed arrivare settima, si prenderebbe il posto togliendolo alla sesta classificata.

  2. Scritto da Nemesis

    “Saranno 3 le squadre italiane che potranno partecipare all’ex Coppa Uefa, ossia “di base” la quarta e quinta classificata della serie A e la vincitrice della Coppa Italia. Se però la squadra che vincerà la Coppa Italia fosse già qualificata per una coppa europea tramite il campionato, in Europa League non andrebbe la perdente della finale di Tim Cup ma la sesta classificata della serie A.”
    Perchè allora “Logico quindi che le due milanesi e la Dea tifino biancazzurro in Coppa Italia, perché una vittoria degli uomini di Inzaghi in questa manifestazione creerebbe un posto in più per l’Europa League. Se però la Lazio non dovesse alzare la Coppa, ecco che delle quattro squadre sopra citate, due dovranno rimandare i sogni di gloria alla prossima stagione”?
    Non dovremmo tifare invece una delle altre tre semifinaliste (Juve, Napoli e Roma) che vanno sicuramente in Chamepions?
    Una vittoria della Lazio con un piazzamento della stessa in campionato al settimo posto, potrebbe paradossalmente escludere l’Atalanta dall’Europa League anche se dovesse arrivare sesta davanti ai biancazzurri, mentre il sesto posto sarebbe un piazzamento valido con qualunque altra vincitrice della Coppia Italia.

  3. Scritto da Nemesis

    “Se però la squadra che vincerà la Coppa Italia fosse già qualificata per una coppa europea tramite il campionato, in Europa League non andrebbe la perdente della finale di Tim Cup ma la sesta classificata della serie A.”
    Perchè allora i tifosi dell’Atalanta dovrebbero tifare per la vittoria della Coppa Italia della Lazio, visto che le altre tre semifinaliste andranno in Champions?
    Casomai dovrebbero sperare che non accada la combinazione Lazio vince la Coppa/Lazio settima in campionato, perchè altrimenti sarebbe la sesta a rimanere a mani vuote … no?