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Spazi estivi, online il bando per la gestione: il Comune “taglia” San Giacomo

Aperto il bando per la gestione degli spazi estivi in città: scendono a due quelli disponibili lungo le mura per l'esclusione dello spalto di San Giacomo mentre vegnono confermati il Parco della Trucca e Parco Goisis.

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Online sul sito del Comune di Bergamo il bando per la gestione degli spazi estivi 2017: entro martedì 11 aprile alle 12.30 dovranno essere presentate le proposte.

La novità di quest’anno è rappresentata dall’assenza dello spazio di San Giacomo sugli spalti di Bergamo Alta: scendono quindi a due gli spazi a disposizione lungo le Mura Veneziane, ovvero quelli tradizionali di Sant’Agostino e di San Michele.

Una scelta, quella di non mettere a bando San Giacomo, non solo per garantire una più omogenea distribuzione degli spazi estivi in città, ma anche per alleggerire il flusso di mezzi verso Bergamo Alta, venendo incontro alle esigenze dei residenti e dei commercianti del centro storico.

Nei fine settimana (durante i quali sono attive le telecamere di sorveglianza degli accessi della storia ZTL di Bergamo Alta) sarà confermata la possibilità per le moto di accedere a Bergamo Alta, per le quali lo scorso anno sono stati realizzati oltre 100 nuovi stalli di sosta. Il Comune prevede una campagna di attenzione e controllo delle moto più rumorose e non omologate.

Conferma anche per il Parco della Trucca e, dopo il successo dello scorso anno, anche per l’area verde esterna al Parco Goisis. L’Amministrazione rimette a disposizione anche gli spazi di piazzale degli Alpini, per i quali negli scorsi anni non si trovarono soluzioni idonee, ma che hanno dimostrato, con i diversi week end di street food e mercatini di Natale tra lo scorso anno e quest’anno, di richiamare molte persone.

Le proposte dovranno “essere rispondenti all’interesse pubblico sia di animazione mirata in alcune zone della città, sia di promozione del trasferimento delle attività di somministrazione e svago in determinate aree, al fine di contemperare le esigenze di aggregazione con quelle del diritto al riposo e alla quiete dei residenti”.

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