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In anteprima al Gate della Malpensata: “Spazio nuovo, per i giovani e non solo” foto

Martina Oberti, classe 1993, ci porta alla scoperta del Gate, il nuovo centro giovanile ospitato nel rinnovato parco cittadino della Malpensata

Dal parcheggio della Malpensata sarà d’ora in avanti visibile un nuovo panorama: una struttura in legno e vetro circondata da un prato con panchine. È lo spazio Gate, che noi di BGY abbiamo avuto l’occasione di visitare prima dell’inaugurazione, che avverrà venerdì 24 marzo a partire dalle 18.

Nuovo parco della Malpensata

Abbiamo incontrato Marco Rota, presidente della Cooperativa Empeiria che avrà in gestione spazio e attività, il responsabile della comunicazione Marco Ferrari e l’architetto Massimo Locatelli.

Come quest’ultimo ci racconta, tutto nasce dall’esigenza di riqualificare il parco e, più in generale, l’intera zona della Malpensata. Come riferimento è stato preso l’Edonè di Redona, la cui costruzione è stata parte di un programma di rivalutazione del quartiere: lo schema architettonico del Gate è lo stesso, ma speculare.

La parola chiave che ci permette di capire le intenzioni e le idee che hanno mosso questo progetto è “integrazione”. Innanzitutto, integrazione tra gli spazi. Tutto è stato pensato per far comunicare i diversi ambienti. Il legno dell’edificio e le ampie vetrate, oltre a rendere l’impatto visivo molto leggero e perfettamente in sintonia con il parco circostante, fa sì che tra esterno ed interno non vi sia reale separazione. Il modo stesso in cui la struttura è stata pensata vuole rendere possibile un secondo tipo di integrazione, quello tra le persone.

Il Gate nasce infatti come spazio giovanile, ma è in realtà rivolto a tutti, bambini e anziani compresi. Le diverse fasce d’età potranno così fruire delle varie aree interne al locale. Ce ne sono tre, definite in base alle loro funzioni: il bar, che è uno spazio ricreativo, la sala lettura, e la ludoteca. Anche in questo caso, la regola è l’integrazione: “Chi sta al bar può fermarsi a leggere un libro e le mamme coi bambini possono stare nella sala giochi. Non è un attività di carattere commerciale, bisogna pensare più a come funziona un bar dell’oratorio, dove uno gioca a calcetto e consuma un caffè e nessuno lo manda via” dice Massimo Locatelli. L’idea è quella di rendere vivibile il parco attraverso la promozione di attività stanziali lungo tutto l’arco della giornata, in modo che sia sempre frequentato.

Per quanto riguarda queste attività, come ci spiega Marco Ferrari, verrà presto presentato un programma: ce ne saranno di culturali, musicali e ludiche, alcune pensate strettamente per i bambini e altre per un pubblico misto. Particolarmente importante sarà il periodo estivo, dal momento che il vasto parco ben si presta ad ospitare eventi di risonanza maggiore, come concerti di gruppi locali e non.

Lo stesso nome “Gate” è stato scelto proprio per la volontà di rendere questo luogo uno spazio aperto a chiunque. Dalle sette del mattino a mezzanotte, e nei weekend fino alle due, la speranza è di vederlo crescere come centro di ritrovo vivo e sicuro, davvero per tutti.

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