Cronaca

Visit Donizetti, Bergamo fa squadra e lancia un nuovo brand turistico

Ci sono luoghi che attraversiamo ogni giorno e dei quali non apprezziamo appieno la bellezza. Un esempio? Porta Sant’Agostino. La attraversano ogni giorno centinaia, forse migliaia di bergamaschi e di turisti e pochissimi di loro non sanno della bellezza della sala che sovrasta le arcate pedonali e carrali.

Un po’ succede con Gaetano Donizetti. Seppure sia nato, cresciuto, formato e morto a Bergamo, non lo apprezziamo a pieno. Non comprendiamo totalmente la grandezza di questo compositore che è morto a 51 anni con un attivo di 67 opere, alcune di queste rappresentate ogni giorno in ogni angolo del mondo.

C’è voluto un progetto come “Bergamo terra di Donizetti” che ha visto alcuni soggetti unirsi e fare squadra per conquistare un bando di Regione Lombardia “per lo sviluppo di prodotti e servizi integrati per la valorizzazione degli attrattori turistico-culturali e naturali della Lombardia – Unesco o patrimonio lirico lombardo”.

Da qui la nascita di un brand: Visit Donizetti. Per logo una D, l’iniziale di Donizetti, di colore oro dalla quale si stacca una nota in colore nero.

La rete delle imprese ed enti che si sono messi in rete per stendere questo progetto sono Paprika, MP1, Esserci Comunicazione, Multiconsult, Consorzio di promozione Turistica Bergamo, Zani Viaggi, Balzer 1850, La Castellana Hotel di Irma, oltre al Comune di Bergamo, la Fondazione Donizetti e VisitBergamo.

“La cosa più bella che possiamo fare è ridare a Donizetti l’affetto che merita da parte dei bergamaschi” esordisce l’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti, mentre l’assessore regionale Cristina Cappellini afferma che “il progetto vincitore si è concentrato sull’identità tra Bergamo e Donizetti, rendendo inscindibile il rapporto che lega la città con il compositore”.

Il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori dichiara: “La creazione di questo nuovo brand turistico, Visit Donizetti, è un traguardo importante che ci spinge a guardare ancora più avanti a città come Salisburgo con Mozart, Lipsia per Bach, Pesaro per Rossini o Parma per Verdi. Bergamo sta scoprendo sotto i piedi questa grande risorsa che è Gaetano Donizetti, un compositore amato e apprezzato in tutto il mondo, è tempo quindi che ogni bergamasco si faccia ambasciatore di questo grande capitale culturale”.

Michela Stancheris di Paprika, società capofila del progetto, si augura che questo progetto apra
il sipario su “un’impresa diffusa che vada dall’oggettistica agli alberghi, dal cibo all’aeroporto: si tratta di una grande opportunità anche economica oltre che culturale”.

“Amo Bergamo e ho un grande debito nei suoi confronti di questa capitale di bellezza che ho scoperto grazie al grande maestro Gian Andrea Gavazzeni” afferma Piero Maranghi, amministratore unico di MP1 e Direttore di Classica HD (Sky canale 138), che presenta il primo dei 21 episodi del film “Donizetti dalla A alla Z”, girato qualche settimana fa a Bergamo e intitolato “A come Accademia Carrara”.

Se il progetto “Bergamo terra di Donizetti” si è conquistato un alto punteggio il merito va ricercato anche in chi, più di chiunque altro, da tempo ne esalta la grandezza del compositore di Borgo Canale: Francesco Micheli, direttore artistico della Fondazione Donizetti.

Micheli illustra il Donizetti Opera Festival, la Donizetti Night, il progetto Donizetti 200 che a partire proprio da quest’anno riproporrà fino al 2040 un’opera dell’illustre Gaetano. Se da tutta Italia e dall’estero il pubblico di appassionati si sta concentrando su Bergamo per riscoprire le opere di Donizetti, si deve rimarcare la bravura e il contagioso entusiasmo di questo geniale direttore artistico. Un plauso va anche ai suoi stretti collaboratori dentro e fuori il teatro Donizetti, a partire da Andrea Compagnucci, direttore Marketing della Fondazione Donizetti e ispiratore delle linee guida del progetto “Bergamo terra di Donizetti”.

LE OPPORTUNITA’ PER IL TURISMO
Andrea Cortelazzi del tour operator “Sipario Musicale”, fra i principali dedicati al turismo musicale in Europa si augura un gemellaggio con città come Salisburgo per Mozart, Lipsia per Bach, Bayreuth per Wagner.
“Io vorrei che ogni bergamasco provasse ad annunciare ad ogni turista che Bergamo è la città dove è nato Donizetti per vedere l’espressione di entusiasmo, curiosità e gioia che attraversa il volto di ogni visitatore” dichiara la guida turistica bergamasca Chiara Gambirasio specializzata in tour donizettiani. Non manca però di evidenziare un neo: “Ci sono otto luoghi donizettiani a Bergamo, ma per vederli occorre interpellare 5 enti diversi: sarebbe bello uniformare, avere un unico soggetto al quale chiedere l’accesso e gli orari di visita”.
Infine Andrea Poli, ad Wekeey, sottolinea come oltre al bando regionali ci siano altri fondi destinati alle imprese. “Basta unirsi in gruppo, fare rete, ma anche un’impresa piccola può accedere a dei fondi per implementare la proprio offerta e visibilità”.

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