Bancari Cisl, tregua “armata”: si elegge il direttivo ma nuovo rinvio per la segreteria
Dopo il nulla di fatto dello scorso 4 marzo all’interno della First manca ancora l’accordo sulla futura segreteria: se le due anime interne non troveranno un’intesa non ci sarà altra soluzione che il commissariamento.
Un nuovo nulla di fatto, o quasi: dopo il rinvio dello scorso 4 marzo il congresso della First Cisl Bergamo, il nuovo sindacato del settore finanziario e del credito nato lo scorso anno dall’unione di Fiba Cisl e Dircredito, riconvocato venerdì 17 è riuscito a produrre solamente un precario accordo per l’elezione del direttivo.
Seppur piccolo si tratta comunque di un passo avanti rispetto allo stallo di una decina di giorni fa quando il congresso non era nemmeno cominciato: una situazione che ha rischiato di ripetersi nuovamente perchè le due anime interne alla categoria hanno discusso a lungo sul da farsi.
Pur concordando sulla necessità di procedere all’elezione del direttivo, il congresso è iniziato con un paio di ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia originaria a causa dei fitti colloqui che lo hanno preceduto: in questo caso a dividere le parti è stato il numero dei membri del direttivo, organismo rappresentativo dei delegati deputato all’elezione della segreteria.
Differenze minime ma che sono sembrate quasi insuperabili fino alla “tregua armata”: in definitiva l’accordo pare sia stato trovato sulla composizione a 26 membri.
La giornata, che avrebbe dovuto concludersi con l’elezione della nuova segreteria, si è invece fermata qui: prossimamente verrà convocata una nuova riunione dove i membri del direttivo saranno chiamati ad eleggere il nuovo segretario generale e i suoi collaboratori più stretti. Un appuntamento che, date le premesse, non potrà che essere movimentato: in caso di mancato accordo in quella sede la categoria andrebbe incontro al commissariamento, con le nomine che arriverebbero dalla Cisl regionale o nazionale.
Per evitarlo ci sarebbe solamente l’ipotesi della reggenza, ovvero con il direttivo che dovrebbe individuare una sola persona in grado di reggere la categoria fino a che le parti non saranno in grado di autoregolamentarsi.
Una situazione intricata che dopo i malumori interni era diventata definitivamente un caso con le dimissioni rassegnate dall’ex segretario provinciale Francesco Galizzi, “Funzionali – aveva spiegato – ad un accordo che si deve trovare con la federazione, credo che fossero necessarie per favorire una possibilità di mediazione e giungere ad una posizione unitaria per la categoria. Il settore bancario vive una fase complessa e per questo è opportuno che la First Cisl abbia al suo interno una posizione unitaria”.
Un auspicio che, per ora, non trova riscontri nella realtà dei fatti anche se l’esito della votazione ha premiato il segretario uscente, con i suoi sostenitori che hanno ottenuto la maggioranza dei voti.
Il nuovo direttivo:
Stefano Anesa
Giovanni Salvoldi
Silvana Paganessi
Giuseppe Plebani
Lidia Canko
Stefano Pesenti
Francesco Galizzi
Patrizia Trovesi
Alessandra Grassi
Mirco Carminati
Roberto Fumagalli
Lia Avogadri
Roberto Geria
Achille Tortolano
Andrea Battistini
Giuseppe Macchi
Ilario Ravasio
Giampietro Spigone
Simona Angioletti
Luigi Beretta
Pierangelo Chiesa
Achille Schiatti
Giordano Alborghetti
Nicola De Giosa
Riccardo Gavazzeni
Beppe Villa


