Caso Cava Vailata, Terzi: "Chiesta una sospensione per la discarica di amianto" - BergamoNews
L'assessore regionale

Caso Cava Vailata, Terzi: “Chiesta una sospensione per la discarica di amianto”

L'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia ha chiesto di valutare la sospensione della procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale per la realizzazione della discarica per rifiuti contenenti amianto.

“Mercoledì mattina ho scritto una lettera al direttore generale del mio assessorato per chiedergli di valutare la sospensione della procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la realizzazione della discarica per rifiuti contenenti amianto nel Comune di Treviglio, in località cava Vailata”: lo annuncia l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi.

MOZIONE APPROVATA DA CONSIGLIO REGIONALE – “Nel corso della seduta del Consiglio regionale di martedì – sottolinea l’assessore – è stata approvata, all’unanimità, una mozione presentata dal Gruppo Consiliare della Regione Lombardia ‘Lega Lombarda – Lega Nord – Padania’ con la quale si chiedeva la sospensione dell’AIA fino al pronunciamento del Consiglio di Stato. Ho quindi fatto mia la richiesta del Consiglio Regionale e del territorio sia perché da tempo ho espresso la mia preoccupazione per questo intervento, fortemente impattante per il territorio di Treviglio, sia perché in passato avevo già avanzato una simile ipotesi agli uffici della DG Ambiente”.

CONTESTAZIONE VIA – “La mozione in oggetto – spiega Claudia Terzi – richiama nei contenuti il ricorso pendente al Consiglio di Stato che ha contestato l’esito della procedura regionale di Valutazione di Impatto Ambientale – VIA, conclusasi nell’anno 2012, ben prima che la sottoscritta e l’attuale amministrazione si insediassero. La contestazione degli esiti della procedura di VIA, parte necessaria seppur autonoma della procedura in corso di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale – AIA, rende incerta la validità dell’atto finale di autorizzazione che potrebbe decadere in base alle valutazioni contenute nella sentenza, imminente, del Consiglio di Stato”.

“Il nostro obiettivo – conclude Terzi – è quello di essere vicini ai cittadini rispondendo concretamente alle istanze del territorio. La fortuna di Treviglio è stata quella di avere due bravi amministratori (Pezzoni prima e Imeri oggi), molto coraggiosi, che hanno rimesso in discussione una decisione delle amministrazioni precedenti. Ricordo che, senza di loro, la decisione assunta anni fa dalla Giunta, a guida PD, sarebbe già realtà da tempo. Tra l’altro, senza nemmeno discutere della necessaria e preventiva bonifica dei terreni che, solo dopo la VIA del 2012, è stata presa in considerazione e, sottolineo, imposta al proponente”.

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