Imprese artigiane, oltre 1700 dipendenti hanno usufruito della Cassa in Deroga - BergamoNews
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Imprese artigiane, oltre 1700 dipendenti hanno usufruito della Cassa in Deroga

Con il Jobs Act al suo posto è già partito l’FSBA, il Fondo di solidarietà bilaterale per l'artigianato. Chiari, CGIL provinciale: “A Bergamo ancora poco utilizzato dalle azienda a scapito dei lavoratori che invece si sentono richiedere l’utilizzo forzato delle proprie ferie e dei permessi individuali”

A Bergamo nel 2016 sono stati 1.773 i lavoratori dipendenti di imprese artigiane che hanno usufruito della Cassa in Deroga in 465 aziende della provincia (con oltre 501mila ore concesse e circa 4.122.000 di euro erogati, secondo i dati della Regione Lombardia sulle Casse autorizzate), fra gli ultimi a poter utilizzare un ammortizzatore che va scomparendo, per lasciare il posto al nuovo FSBA, il Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato: con il decreto legislativo 148/2015 (uno dei decreti del Jobs Act), il Governo ha infatti previsto nuove modalità per ottenere l’ammortizzazione sociale. Assistiamo dunque alle ultime fasi prima dell’abrogazione definitiva della Cassa in deroga (chi ancora ne gode l’ha richiesta prima della fine del 2015), strumento di sostegno al reddito finora concesso senza alcuno specifico versamento in cambio perché a carico della fiscalità generale. D’ora in poi non sarà più così.
Sono infatti tenute ad aderire attivamente con versamenti diretti al nuovo strumento FSBA tutte le imprese artigiane a partire da 1 dipendente, e tutte le imprese che adottano un contratto dell’Artigianato (sono esclusi, però, gli edili artigiani).

Le parti sociali hanno firmato un accordo secondo il quale le aziende artigiane versano lo 0,45% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali mentre i lavoratori versano lo 0,15% dello stesso imponibile.

Nel corso di un biennio, in caso di crisi aziendali dovute a eventi transitori non imputabili all’impresa e per situazioni temporanee di difficoltà del mercato, è possibile scegliere fra due prestazioni, alternative fra loro: o un assegno ordinario di 13 settimane oppure un assegno di solidarietà di 26 settimane. L’importo mensile per il lavoratore sarà al massimo di 971 euro lordi.

“Dopo anni di crisi profonda che ha colpito anche i lavoratori dipendenti artigiani che hanno potuto affrontarla con uno strumento eccezionale come la Cassa in Deroga a spese della fiscalità generale, parte ora un nuovo strumento completamente sostenuto da azienda e lavoratori, in forma solidale, gestito e pagato direttamente dall’ente bilaterale dell’artigianato, che a Bergamo si chiama EBA” ha commentato Angelo Chiari, responsabile del Dipartimento Artigiani della CGIL. “Si tratta di un ammortizzatore sociale nuovo ancora poco utilizzato dalle azienda a scapito dei lavoratori che invece si sentono richiedere l’utilizzo forzato delle proprie ferie e dei permessi individuali nel caso di calo temporaneo del lavoro”.

Tutte le informazioni utili per i dipendenti di imprese artigiane sono a disposizione negli uffici del Dipartimento Artigiani della CGIL a Bergamo (via Garibaldi 3 – tel. 035.3594.180 ArtigianiCdLTBergamo@cgil.lombardia.it, tutti i lunedì pomeriggio e il mercoledì mattina) e nelle sedi CGIL in giro per la provincia: Ciserano (via Circonvallazione Sud 8, tel. 035.3594860 il mercoledì dalle 16 alle 18.30), Gazzaniga (via Verdi 1, tel. 035.3594530 il primo e il terzo giovedì del mese dalle 16 alle 18.30), Grumello del Monte (piazza Invalidi del Lavoro 38, tel. 035.3594570 il venerdì dalle 16 alle 18.30), Romano di Lombardia (viale dell’armonia 186, tel. 035.3594480 il secondo e il quarto giovedì del mese dalle 16 alle 18.30), Treviglio (via Battisti 43/b, tel. 035.3594450 il primo e il terzo martedì del mese dalle 16 alle 18.30).

Ricordiamo che il Dipartimento Artigiani della CGIL tutela i lavoratori dipendenti da imprese di diversi settori: acconciature e estetica, imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione; agenti di commercio; alimentazione e panificazione; autotrasporto e spedizioni merci; chimico, gomma plastica e vetro, ceramica; edile, lapidei (estrazione e lavorazione), legno e arredamento; grafico cartotecnico, area comunicazione, fotografo; metalmeccanici e installatori di impianti, orafi e argentieri. Odontotecnici; tessile, abbigliamento e calzaturiero, fotoincisione quadri e cilindri per stampa tessile, lavanderie, occhiali, pelli e succedanei.

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