Quantcast
Caso Maxwork, l’ex questore Finolli patteggia un anno e 11 mesi: "Mai infangato la divisa" - BergamoNews
Bergamo

Caso Maxwork, l’ex questore Finolli patteggia un anno e 11 mesi: “Mai infangato la divisa”

Nella mattinata di lunedì 13 marzo il gup del tribunale di Bergamo Federica Gaudino ha accettato la richiesta di patteggiamento tra Finolli e il pubblico ministero Maria Cristina Rota

L’ex questore di Bergamo Fortunato (Dino) Finolli esce dal procedimento penale sul caso Maxwork. Nella mattinata di lunedì 13 marzo il gup del tribunale di Bergamo Federica Gaudino ha accettato la richiesta di patteggiamento tra Finolli e il pubblico ministero Maria Cristina Rota a un anno e undici mesi con pena sospesa e interruzione automatica degli arresti domiciliari, ai quali si trovava da circa un mese.

Le accuse per l’ex capo della questura bergamasca erano di peculato (per aver utilizzato in modo improprio l’auto di servizio della questura), di falso in atto pubblico, di favoreggiamento nei confronti dell’amico imprenditore, ora in carcere, Giovanni Cottone (informato dell’inchiesta in corso) e di corruzione, per alcuni regali ricevuti.

Finolli era finito nell’inchiesta Maxwork, la società che gestiva oltre tremila lavoratori interinali, dichiarata fallita a giugno 2015 dal tribunale e, secondo chi indaga, con il capitale dilapidato in modo fraudolento da più indagati.

“Le sentenze si accettano e non si commentano – le parole di Finolli all’uscita dal tribunale di via Borfuro -. Comunque in 45 anni di sevizio non ho mai infagato la divisa. Se tornassi indietro non farei entrare alcune persone nel mio ufficio”.

 

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI