BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Ex Cava Vailata, slitta il via libera intanto i costi di bonifica aumentano

“La conferenza decisoria è stata aggiornata al 27 di marzo” lo ha detto l’assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi al termine della conferenza dei servizi convocata nella giornata di martedì 7 marzo, in Regione Lombardia

“La conferenza decisoria è stata aggiornata al 27 di marzo” lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi al termine della conferenza dei servizi convocata nella giornata di martedì 7 marzo a Palazzo Lombardia, sede della Regione.

“La conferenza congiunta che si è svolta martedì per il procedimento di AIA (autorizzazione Integrata ambientale) in carico a Regione e Bonifica in capo al Comune – afferma l’assessore Terzi – . La conferenza di coordinamento tra il procedimento di AIA e quello di bonifica, si è resa necessaria, a seguito della sentenza del TAR che ha obbligato regione a valutare congiuntamente le due procedure. Non è un mistero che per Regione sarebbe stato più opportuno procedere con la bonifica e solo a bonifica conclusa e verificata, partire con l’AIA. Il tribunale, però, con una sentenza particolarmente innovativa ha deciso che le due autorizzazioni dovessero andare di pari passo”.

PIANO DI BONIFICA
“Il Comune di Treviglio – aggiunge l’assessore Terzi – si è impegnato ad approvare formalmente il piano di bonifica, prima della conclusione dell’AIA; la Regione, applicando le normative, è tenuta a procedere nell’istruttoria sull’AIA. Dobbiamo considerare, inoltre, che, al momento, c’è ancora aperta la questione del ricorso al Consiglio di Stato presentato dall’amministrazione di Treviglio. Il Consiglio di Stato, fra l’altro, non si è ancora espresso nemmeno sull’ istanza di prelievo depositata dalla difesa del comune a fine gennaio.

ITER AVVIATO DA ALTRI
“La VIA (valutazione Impatto ambientale) – spiega l’assessore Terzi – è stata concessa nel 2012, è un percorso già definito con la precedente Giunta, senza tra l’altro che fosse stata presa in considerazione la necessità di una preventiva bonifica. Avendo ereditato una procedura già praticamente instradata, ho fatto il possibile per accogliere le istanze del comune, aprendo da subito la discussione sull’ invocata bonifica. Ripeto, Solo a bonifica ultimata avremmo voluto pensare all’eventuale autorizzazione. Il TAR, invece, ci obbliga a procedere congiuntamente sia con la bonifica sia con l’autorizzazione. Il TAR ha dato questa interpretazione, ed è la prima volta che si esprime dando questo tipo d’indirizzo”.Il nostro obiettivo – conclude Terzi – era ed è quello di stare vicino a un’amministrazione (quella di Pezzini prima e di Imeri ora), molto coraggiosa, che ha rimesso in discussione una decisione delle amministrazioni precedenti. Non dimentichiamoci, infatti, che la procedura nasce per volontà dell’allora sindaco Borghi: rappresentante di quel Pd che durante l’ultima campagna elettorale chiedeva alla sottoscritta cosa volesse fare per la discarica. Troppo facile combinare i guai e poi scaricare su altri la responsabilità. Citofonare Pd e Borghi”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.