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Brembo Ski, la maggioranza: “Sciacallaggio su Mazzoleni”; il sindaco di Dossena: Voglio chiarezza

Sullo sfondo del botta e risposta la questione legata ai fondi pubblici stanziati per il comprensorio sciistico di Foppolo, al centro di un'inchiesta della Procura di Bergamo

Un’interrogazione dietro l’altra, e nella Comunità Montana della Valle Brembana è polemica. Ad agitare le acque ci aveva dapprima pensato il sindaco di Olmo al Brembo Carmelo Goglio, con la richiesta di fare luce su quei 750mila euro di fondi Bim destinati al comprensorio sciistico di Foppolo, alle prese con l’inchiesta della Procura di Bergamo (per incendio doloso e presunta turbativa d’asta) e il recente fallimento della società che gestisce gli impianti di risalita. Poi la richiesta di un’assemblea definita “urgente” e, infine, l’interrogazione del sindaco di Dossena Fabio Bonzi indirizzata al presidente dell’ente Alberto Mazzoleni, al quale si è chiesto di chiarire i rapporti con Brembo Ski:

“In caso di copertura di ruoli, collaborazioni e consulenze – si legge nell’interrogazione –  non ritiene che questo suo legame con la società possa gettare, almeno eticamente, qualche ombra sulle scelte fin qui decise e sulle decisioni future”. E ancora: “non ritiene che, per sgomberare il campo da ogni ombra, sia più opportuno affidare a un membro del direttivo da lei presieduto una totale delega per seguire l’intera vicenda, con l’obiettivo di favorire un’assoluta trasparenza d’azione come da lei spesso rivendicato e auspicato”.

“Preciso di non avere mai svolto consulenze né per il Comune di Foppolo né per Brembo Ski – ha replicato Mazzoleni -. Sono stato revisore dei conti della società fino al febbraio del 2013 e ho fatto parte del collegio dei sindaci, ma questo è noto ormai da tempo. Quello all’interno della società degli impianti era un mestiere come un altro”.

L’interrogazione ha scatenato la reazione del gruppo di maggioranza “Vivere la montagna”, composto da 20 dei 37 sindaci della valle che hanno espresso “massima solidarietà al Presidente della Comunità Montana – si legge in una nota – coinvolto in modo del tutto strumentale con una strategia denigratoria, di sospetto e insinuazioni. Il sindaco Fabio Bonzi non faccia sciacallaggio verso le persone che si impegnano per la valle”.

“Il mio unico scopo era quello di cercare di fare chiarezza sui rapporti intercorsi tra il Presidente Mazzoleni e la Brembo Ski – replica a sua volta Bonzi -. Ritengo di avere operato nell’assoluto rispetto del mio mandato di consigliere dell’Assemblea e questo continuerò a fare nel rispetto delle regole. Se l’invito ad abbassare i toni da parte del Presidente nell’interesse di tutti significa non parlare e passare sotto silenzio situazioni e decisioni importanti che riguardano l’intera valle non mi trova e non mi troverà d’accordo, nella convinzione che il nostro ruolo al contrario, imponga assoluta chiarezza nei riguardi dei cittadini e che un confronto franco non possa che far bene alla politica vallare per un futuro da costruire in unità nell’interesse generale. Non sono del Pd e non sono tesserato – conclude Bonzi – ma faccio l’amministratore di un comune della valle”.

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