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Prende soldi dagli artisti per un catalogo mai visto: le Iene lo stanano a Fornovo – Video

Sedicente esperto d’arte residente a Fornovo San Giovanni, il quale avrebbe promesso di inserire le opere di vari artisti locali e non solo in un catalogo d’arte che risulta, a oggi, inesistente

Dopo il caso dell’azienda casearia di Brignano Gera d’Adda, con l’inviato di Striscia la Notizia “Capitan Ventosa” che era giunto nella cittadina bergamasca per parlare di un problema legato all’inquinamento acustico prodotto da alcuni macchinari (LEGGI QUI), un altro programma Mediaset visita la Bassa. Si tratta questa volta dello show di Italia 1 “Le Iene” con un servizio su un sedicente esperto d’arte residente a Fornovo San Giovanni, il quale avrebbe promesso di inserire le opere di vari artisti locali e non solo in un catalogo d’arte che risulta, a oggi, inesistente.

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I vari artisti – scultori, pittori ecc – coinvolti nell’episodio avrebbero fatto conoscenza dell’ “intenditore d’arte” tramite un annuncio sui social network che, grazie al pagamento di 60 euro, garantiva la pubblicazione delle loro opere su un catalogo d’arte contemporanea,  assicurando agli artisti popolarità e visibilità sia in ambito locale che internazionale.

“Ho trovato su Facebook uno che pubblicizzava un catalogo di arte contemporanea; costava soli sessanta euro quindi ero molto contento – spiega uno degli artisti interessati -. Poi, avendo ricevuto due premi, gli ho chiesto se fosse possibile cambiare la biografia, lui mi ha detto: certo!”

Ma, visto che in precedenza gli aveva detto di essere agli sgoccioli per i tempi di pubblicazione, l’artista si è insospettito che potesse ancora correggerlo: “Non è che questo catalogo non verrà pubblicato?” gli chiede allora, ricevendo una secca smentita: “Ma per favore, non dire mai certe cose”.

Un’altra pittrice raggiunta dai giornalisti del programma racconta: “Mi ha promesso che, il catalogo sarebbe andato nelle migliori gallerie italiane, europee e anche del mondo.”

Appurato il fatto che del catalogo c’è traccia, ecco che Andrea Agresti – uno degli inviati storici della trasmissione – ha raggiunto con una scusa il presunto conoscitore d’arte per fargli qualche domanda.

“Il catalogo d’arte si farà, il più presto possibile (…) e lo spediremo gratuitamente (ai musei italiani e non, ndr) come ho sempre detto” ha affermato inizialmente l’uomo tentando di convincere l’inviato Mediaset della bontà dell’operazione.

Poi l’ammissione, quando Agresti gli propone di restituire i soldi incassati finora visto che la pubblicazione non è mai avvenuta: “Se li avessi l’avrei già fatto, non li ho spesi, li ho usati per mangiare”. Infine la promessa, dopo aver visto l’elenco dei nomi di chi aveva versato i soldi per il catalogo fantasma: “Queste persone riceveranno indietro tutti i loro soldi”, promessa ribadita ad alcuni di loro raggiunti per via telefonica durante il servizio tv.

Missione compiuta quindi per l’istrionico Andrea Agresti e Le Iene che sono riusciti a strappare la promessa di risarcimento verso tutte le persone coinvolte in questo curioso caso legato al mondo dell’arte.