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“Sicuro, familiare, a misura d’uomo: così rilanciamo il nostro ospedale di Piario”

Nell'incontro pubblico con sindaci delle valli e consiglieri regionali si è parlato del futuro dell'ospedale seriano: "Ora è necessaria la fiducia da parte di tutti i cittadini"

“Trasmettiamo messaggi di fiducia”: questo l’appello lanciato da Mara Azzi, direttore generale dell’Ats di Bergamo, nel corso dell’incontro pubblico sull’ospedale di Piario tenuto nella serata di giovedì 2 marzo a Clusone.

Un incontro al quale hanno preso parte tutti i sindaci della Valle Seriana e Val di Scalve, più i consiglieri regionali Dario Violi, Lara Magoni, Jacopo Scandella e Roberto Anelli: “La Regione sta facendo tutto il possibile – spiega Azzi – ma i cittadini devono usare questo ospedale, le cose funzionano ed è necessario avere fiducia perché questa è la politica vincente”.

Le fa eco Francesco Locati, direttore dell’Asst Bergamo Est: “Il punto nascita di Piario è un punto di riferimento per l’intera valle e bisogna garantire il livello di qualità che è stato raggiunto. I posti letto dell’Ospedale sono 119, più altri 14 per attività ambulatoriali; vi sono dei potenziamenti in arrivo, tra marzo e aprile, per quanto riguarda l’attività neurologica, cardiologia e diabetologia”.

Piario

Prende poi la parola il direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia Maurizio Algeri: “Noi facciamo le stesse cose che fanno gli ospedali più grandi, se non meglio e per questo va data fiducia. Alle partorienti è garantita un’assistenza a 360°, vengono accompagnate in tutte le fasi del parto e sono loro stesse a scegliere come partorire. Siamo aperti, la regione crede in noi ma, soprattutto, ci crediamo noi”.

“La sicurezza è assicurata – continua Algeri – in una simulazione di parto in codice rosso, il tutto è avvenuto sempre entro l’ottavo minuto, quando il termine massimo è di 20 minuti”.
Caterina Bergamini e Arianna Bonaldi, due ostetriche dell’Ospedale Locatelli di Piario, illustrano quello che una donna può trovare in questo punto nascita e le parole chiave sono: calore, famigliarità, rispetto, sensibilità, ascolto e umanità.

È il turno della dottoressa Alborghetti che presenta l’équipe del riparto maternità di Piario: “La squadra è composta da 15 ostetriche e in ogni turno ce ne sono sempre due. Abbiamo iniziato un progetto per integrare l’ospedale con il territorio: la partoriente può ricevere un’ostetrica a domicilio entro il decimo giorno dal parto”.

Piario

Un progetto tanto importante quanto utile, così come racconta l’ostetrica Loredana Morettini: “Questo servizio serve per dare appoggio alle donne nei giorni successivi al parto, per risolvere eventuali problemi di allattamento e per sostenere le famiglie. Un servizio molto apprezzato dalle pazienti”.

Chiude Angelo Giupponi di Areu Lombardia, il quale comunica che in tutta la Val Seriana sarà attivo da aprile il secondo elicottero notturno, quello di Brescia, che potrà atterrare anche in zone meno luminose.

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