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Cambiano Mav e Iban, Adiconsum: clienti arrabbiati con Uniacque

Numerose le lamentele raccolte da Adiconsum. Clienti arrabbiati con Uniacque: con il cambio di Mav e Iban ci sono molti disagi per l’utenza. Busi: “Se volevano inimicarsi le persone, ci sono riusciti”

La Banca Popolare di Bergamo ha cambiato il proprio Iban.

Niente di particolare, se non fosse che molti correntisti dell’istituto di credito orobico sono anche clienti di Uniacque e che quest’ultima, a differenza di altre società erogatrici di servizi, non ha gestito il cambio direttamente con la banca, ma sta chiedendo a ogni cliente, uno a uno di fornire nuovamente l’Iban, o recandosi di persona allo sportello o con una telefonata.

In questi giorni, come è consuetudine, la fila di consumatori arrabbiati o almeno preoccupati fuori dagli sportelli Adiconsum si è allungata.

Stiamo ricevendo molte telefonate e molte visite piene di lamentele – dice Mina Busi, presidente dell’associazione di consumatori legata alla Cisl -. Innanzitutto, sconsigliamo la procedura telefonica, perché non si può mai sapere chi si trova dall’altra parte. Poi, considerando l’ampia platea di utenti coinvolti, non si capisce come mai i due soggetti interessati (Banca e Uniacque) non abbiano proceduto alla voltura del nuovo IBAN, così come successo con altre società erogatrici di servizi, come la telefonia o l’elettricità. A parte il disagio che tale procedura comporta per utenti di varie età, abbiamo segnalato il problema ad Uniancque chiedendo di risolvere direttamente con la Banca la questione, ma al momento non abbiamo avuto risposta”.

“Altro motivo di contestazione da parte degli utenti è la sospensione del MAV, che comporta ulteriori aggravi di costi per l’utente. Se Uniacque voleva inimicarsi i propri utenti, con questi atteggiamenti c’è riuscita! Auspichiamo – conclude Busi – che a breve si trovi una soluzione tecnica non impossibile da trovare”.

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