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“Presidente faccia chiarezza sui rapporti con Brembo Ski”, Mazzoleni: “Mai consulenze per loro”

L'interrogazione a risposta scritta presentata dal sindaco di Dossena Fabio Bonzi al presidente della Comunità Montana, Alberto Mazzoleni

Nessun ripensamento sui fondi Bim destinati al Comune di Foppolo e, per ora, nessuna assemblea per discutere l’argomento con le minoranze (leggi qui).

Gli ultimi dinieghi giunti dalla Comunità Montana della Valbrembana non hanno soddisfatto quegli amministratori che a più riprese hanno mostrato preoccupazione in merito allo spinoso caso legato al comprensorio sciistico di Foppolo, alle prese con l’inchiesta della Procura di Bergamo (per incendio doloso e presunta turbativa d’asta) e il fallimento della società che gestisce gli impianti di risalita.

Così, dopo l’interrogazione presentata dal primo cittadino di Olmo al Brembo Carmelo Goglio, che chiedeva lumi sui fondi pubblici destinati all’appalto sotto inchiesta, e dopo la richiesta di un’assemblea urgente presentata da 12 sindaci, ecco un’altra interrogazione a risposta scritta, questa volta firmata dal primo cittadino di Dossena Fabio Bonzi e indirizzata direttamente al presidente della Comunità Montana, Alberto Mazzoleni.

“A seguito delle decisioni prese dall’Ente che lei presiede, in merito alla situazione venutasi a creare a Foppolo con il relativo fallimento di Brembo Ski – si legge nel testo dell’interrogazione – siamo a chiederle se e quali ruoli, collaborazioni e consulenze e per quanto tempo lei abbia ricoperto e svolto presso la società in questione”.

Mazzoleni, commercialista, in passato ha curato i conti di Brembo Ski e fino a quattro anni fa risultava nel collegio dei sindaci della società. Lo scorso 24 gennaio, Carabinieri e Guardia di Finanza, a caccia di carte e documenti utili ai fini delle indagini, avevano fatto visita anche al suo ufficio sito in viale Papa Giovanni XXIII a San Pellegrino. Questo dopo avere perquisito la sede del municipio di Foppolo e gli uffici di Brembo Ski, oltre all’abitazione del sindaco Giuseppe Berera e del collega di Valleve, Santo Cattaneo.

“In caso di copertura di ruoli, collaborazioni e consulenze – continua l’interrogazione – con la presente siamo a richiederle se non ritiene che questo suo legame con la società possa gettare, almeno eticamente, qualche ombra sulle scelte fin qui decise dall’Ente che presiede e sulle decisioni future”.

Infine: “Siamo a chiederle se non ritiene che, per sgomberare il campo da ogni ombra, sia più opportuno affidare a un membro del direttivo da lei presieduto una totale delega per seguire l’intera vicenda, con l’obiettivo di favorire un’assoluta trasparenza d’azione come da lei spesso rivendicato e auspicato”.

Le domande sono state poste al presidente della Comunità Montana Alberto Mazzoleni, che ha anticipato a Bergamonews quella che potrebbe essere la sua risposta: “Preciso di non avere mai svolto consulenze né per il Comune di Foppolo né per Brembo Ski – afferma -. Sono stato revisore dei conti della società fino al febbraio del 2013 e ho fatto parte del collegio dei sindaci, ma questo è noto ormai da tempo”.

E ancora: “Delegare la vicenda? Questa interrogazione mi sembra l’ennesimo attacco sul piano personale da parte del Pd. Mi chiedo se adesso sia messa in discussione la possibilità di essere dei semplici professionisti. Quello all’interno della società degli impianti era un mestiere come un altro”.

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