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Campionati italiani tiro con l’arco, il bergamasco disabile Simonelli trionfa sui normodotati

Il vice campione paralimpico Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre) di Gorlago vince il titolo italiano Indoor nel compound maschile a Bari

Il vice campione paralimpico Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre) di Gorlago vince il titolo italiano Indoor nel compound maschile a Bari. L’azzurro ha battuto in finale Jacopo Polidori (Arcieri Torrevecchia) 144-141. Dopo aver vinto più volte il titolo Nazionale Para-Archery, Simonelli è al primo successo assoluto tra i normodotati.

Dopo un’ischemia midollare nel 1993, Simonelli è ridotto in sedia a rotelle. Ha cominciato a praticare tiro con l’arco poco dopo, diventando un atleta dell’A.S.D Polisportiva Handicappati Bergamasca; nel 1996 entra a far parte della Nazionale paralimpica italiana e nel 1999 consegue il diploma di Istruttore Federale, potendo così insegnare lo sport ad altre persone portatrici di handicap e normodotati.

Ottiene il primo risultato di rilievo nel 1997, quando vince il titolo europeo individuale a Foligno. Una lunga carriera di successi, fino all’impresa nella gara di Bari. Sul terzo gradino del podio è salito Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) grazie al successo 144-143 su Manuel Festi (Kappa Kosmos Rovereto).

Si sono così conclusi alla Fiera del Levante di Bari i Campionati Indoor di arco olimpico, nudo e compound individuali e a squadre, che hanno visto 900 arcieri sulle linee di tiro. Sul podio più alto, insieme agli altri nuovi campioni individuali Michele Frangilli, Lucilla Boari, arcella Tonioli, Demetrio Bruschi e Valeria Congiunti, anche l’atleta bergamasco delle Fiamme Azzurre Alberto Simonelli, protagonista in carrozzina nella sua specialità, l’arco compound, dai 18 metri.

“Grande Alberto! Sul tuo talento -ha commentato Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico-, allenato con tenacia e grinta esemplari, da vero professionista, non avevamo dubbio. Ti inserisci nel solco della grande tradizione arcieristica azzurra, primissimo esempio di concreta integrazione tra atleti olimpici e paralimpici, a partire da Paola Fantato, azzurra in carrozzina convocata alle Olimpiadi di Atene 2004. Nel complimentarmi con te per questo storico traguardo, ti auguro di mantenere alta l’asticella delle ambizioni e dritta la mira al prossimo traguardo, i Mondiali di Pechino a settembre prossimo”.