BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Recupero dei seminterrati, Capelli: “Valorizziamo il patrimonio delle famiglie”

Regione Lombardia, approvata la legge per il recupero dei locali seminterrati

“Approviamo oggi una legge, equiparabile di fatto a quella sul recupero dei sottotetti, che va incontro alle esigenze di molte famiglie e degli operatori del settore di tutti i territori provinciali. Diamo la possibilità di ristrutturare ciò che esiste, consentendo di recuperare i seminterrati per un uso abitativo, commerciale o terziario senza consumare ulteriore suolo”.

Questo è il commento del capogruppo di Lombardia Popolare, Angelo Capelli, dopo l’approvazione da parte del Consiglio Regionale della legge per il recupero dei vani e dei locali seminterrati esistenti.

Uno dei parametri a cui il nuovo provvedimento consente di derogare è l’altezza dei locali, che comunque non potrà essere inferiore ai 2,40 metri. Ogni intervento inoltre dovrà essere effettuato nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie vigenti e sarà possibile solo laddove i seminterrati siano stati legittimamente realizzati, alla data di entrata in vigore della legge, e sorgano in edifici già serviti da tutte le urbanizzazioni primarie.

Così facendo Regione Lombardia – continua Capelli –, senza ipocrisie e fingere di non sapere, spinge verso la regolarizzazione dei seminterrati utilizzati già oggi come taverne o magazzini, ove non come laboratori e studi, o anche come mense, rendendoli ‘abitabili’. Ovvero vogliamo consentire ai cittadini lombardi di valorizzare le loro proprietà, regolarizzando LE situazioni oggi lasciate un po’ all’anarchia”.

In questo modo – aggiunge il capogruppo di Lombardia Popolare–, indirettamente ma concretamente, aiutiamo il settore edile così duramente colpito dalla crisi, salvaguardando probabilmente anche dei posti di lavoro. Con due nota bene per le Amministrazioni comunali: a fronte di situazioni identiche non dovranno sussistere soluzioni diverse, per esempio i casi di esenzioni economica andranno applicati a tutte le situazioni analoghe; occorre sottoporre criticamente inoltre la disciplina delle esenzioni valutandone gli elementi di criticità anche se offrono ‘benefici’ ai cittadini. Questo per evitare drammi in larga parte prevedibili e che non vogliamo avere sulla coscienza”.

“Non mi riferisco – conclude Capelli – solo ai pericoli idrogeologici conclamati, come nei territori dove è nota l’attività di esondazione di fiumi, torrenti e laghi, ma per esempio all’esposizione al gas Radom per grandissima parte del territorio lombardo e alle zone idrogeologicamente ‘insospettabili’, come i quartieri di diverse città, che si allagano a causa del sovraccarico delle reti di scolo dovuto alla massa d’acqua e ai detriti”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.