BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Moloch”, il lungometraggio del bergamasco Stefano Testa in concorso a Bologna video

Moloch, film d'esordio del giovane regista bergamasco, prodotto e distribuito da Lab 80 film, sarà presentato in anteprima italiana a Visioni Italiane, la rassegna competitiva organizzata dalla Cineteca di Bologna

Moloch, lungometraggio d’esordio del giovane regista bergamasco Stefano Pietro Testa prodotto e distribuito da Lab 80 film, sarà presentato al festival Visioni Italiane, la rassegna competitiva per cortometraggi, documentari, film sperimentali e opere d’esordio, organizzata dalla Cineteca di Bologna (dal 1° al 5 marzo 2017). Diverse le sezioni del festival e, per ogni sezione, il vincitore avrà diritto a un premio in natura economica, oltre alla distribuzione della pellicola.

Proiettato venerdì 3 marzo 2017, alle 22,30 al Cinema Lumière, Moloch fa parte della sezione Visioni Doc e racconta un inconsueto dialogo tra Roberto, sessantenne fuori dagli schemi che ricorda con ironia una vita di scelte anticonvenzionali, con una carrellata di immagini girate tra gli anni ’80 e ’90 e recuperate in vecchie VHS ritrovate dal regista in una discarica.

Ai racconti istrionici e intensi di Roberto, in cui si ritrovano esperienze, conquiste e delusioni intime e generazionali, si alternano i filmati con le scene di vita ordinaria che raccontano la consuetudine dell’esistenza condotta nella provincia montana bergamasca, la stessa in cui Roberto è nato e vissuto.

Da un lato il protagonista ricorda il primo schianto in Lambretta, la scoperta del punk, l’impiego come bidello alla morte improvvisa del padre, un matrimonio completamente anticonvenzionale, l’impegno politico. Dall’altro i VHS riportano in vita festicciole in famiglia, partire di calcetto, cerimonie organizzate “coi sacri crismi”.

Moloch è il sistema che divora e fagocita tutto e tutti – spiega il regista Stefano Testa -, la macchina dal moto perpetuo dalla quale non è possibile scendere. Forse Roberto quando me ne parlava era particolarmente interessato ad Allen Ginsberg o forse i drammatici cambiamenti che ha dovuto affrontare lo hanno reso più sensibile a certe tematiche. Le domande che mi restano e che voglio condividere con chi vede questo film sono fastidiose e impertinenti: cos’è che spinge un individuo a cercare strade alternative di pensiero? Dove porta l’essere costantemente contro il sistema e le convenzioni sociali? Fino a che punto si possono rinnegare le proprie origini senza sentirsi falsi e artefatti?”.

Clicca qui e guarda il video.

Moloch

© Riproduzione riservata

Video correlati

1 di 1

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.