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Bergamo, gli internazionali di Tennis parlano polacco: vince Janowicz

A una settimana di distanza dal successo della 15enne Iga Swiatek nel gustoso antipasto del torneo femminile, parla polacco anche la 12a edizione del Trofeo Fair Perrel (Challenger 64mila euro) con l'atteso sigillo di Jerzy Jawonicz

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A una settimana di distanza dal successo della 15enne Iga Swiatek nel gustoso antipasto del torneo femminile, parla polacco anche la dodicesima edizione del Trofeo Fair Perrel (Challenger 64mila euro) con l’atteso sigillo di Jerzy Janowicz.

Nella cornice di un PalaNorda gremitissimo, il 26enne nativo di Lodz liquida con un periodico 6-4 il talentino francese Quentin Halys, interrompendo la striscia
vincente transalpina dopo i successi nelle ultime due edizioni di Benoit Paire e Pierre Hugues Herbert.

La classe del tennista polacco va ben oltre quanto dicano il punteggio e le statistiche, che parlano di un torneo vinto concedendo un solo set (un tiebreak nei quarti con il bielorusso Gerasimov) e una finale dominata grazie a un super servizio (10 aces e il 100% di punti conquistati con la prima).

Janowicz, infatti, a questi livelli è decisamente un lusso e ha ben ripagato la decisione degli organizzatori di concedergli una wild-card.

Il polacco, capace di issarsi fino al numero 14 del ranking ATP e alla semifinale di Wimbledon nel 2013, è reduce da un tormentato 2016 a causa di un infortunio che ne ha intaccato la classifica (ora è 243°), ma non certo il talento, espresso in tutto il suo potenziale sulle velocissime superfici bergamasche.

Pochi rimpianti, dunque, dall’altra parte della rete per il giovane Halys, classe 1996 e settima testa di serie del tabellone orobico.

Il transalpino che, ha pur litigato con il servizio per tutta la finale (45% di prime e 10 doppi falli, tra cui quello fatale che ha concesso il decisivo break al polacco nel quinto game del secondo set), ha disputato un ottimo torneo ed è in piena rampa di lancio per un 2017 che lo potrebbe consacrare tra i nomi nuovi del tennis mondiale.

In un torneo dagli ottimi contenuti tecnici, la nota stonata riguarda la prestazione degli italiani. Fuori al primo turno il favorito del seeding Andreas Seppi, grande colpaccio degli organizzatori, ma subito stoppato 6-4 6-2 dal tedesco Hanfmann, così come Luca Vanni, Matteo Donati, Andrea Arnaboldi, Lorenzo Giustino e Stefano Napolitano.

La nota lieta, oltre al secondo turno raggiunto dal lombardo Alessandro Bega, riguarda invece Matteo Berrettini. Il romano, classe 1996, è stato sì sconfitto ai quarti di finale dal kazako d’Italia Golubev, ma ha mostrato un tennis di qualità e un’inusuale attitudine al veloce per un tennista italiano, che gli permetteranno di scalare le classifiche dopo uno sfortunato 2016. Già domani, infatti, festeggierà il best ranking intorno alla 339ª posizione ATP.

Nel doppio, successo della coppia favorita formata dall’austriaco Kowle e dal canadese Shamasdin, bravi a regolare 6-3 6-3 nell’atto finale il duo Marcan/Weissborn, a
conferma di un evento sempre più internazionale. Bergamo, dopo aver aperto il 2017 del tennis italiano, sia a livello maschile che femminile, si conferma terra di
sport e dà appuntamento al 2018.

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