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Proposta dei 5 Stelle a Scanzo: “Sconti sulla Tari per evitare lo spreco alimentare” - BergamoNews
Alan vassalli

Proposta dei 5 Stelle a Scanzo: “Sconti sulla Tari per evitare lo spreco alimentare”

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Alan Vassalli propone alcuni incentivi alla popolazione per provare a ridurre lo spreco di cibo: un modo per allinearsi all'approvazione definitiva della legge Gadda.

Inserire nel regolamento Tari 2017 misure necessarie ad incentivare, sotto forma di coefficiente di riduzione della tariffa come previsto dalla legge Gadda del 19 agosto 2016, il recupero dei prodotti alimentari invenduti a fini di solidarietà sociale, individuando di concerto con le associazioni di volontariato e l’assessorato ai Servizi Sociali i soggetti destinatari di tali eccedenze raccolte: è questa la proposta, sotto forma di mozione, presentata a Scanzorosciate dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Alan Vassalli.

Una richiesta che arriva alla luce dell’approvazione in via definitiva al Senato della già citata Legge Gadda che promuove e incentiva il recupero del cibo in scadenza, invenduto e in esubero e la sua rivalorizzazione destinandolo alla distribuzione tra le fasce più disagiate della popolazione: “Considerato che l’articolo 17 della legge ‘Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi’ – spiega Vassalli – dà al Comune la facoltà di applicare un coefficiente di riduzione della tariffa sui rifiuti alle utenze non domestiche relative ad attività produttive che producono e distribuiscono beni alimentari e che a titlo gratuito li cedono, direttamente o indirettamente agli indigenti e alle persone in condizioni di bisogno o per l’alimentazione animale”.

Un obiettivo, quello della riduzione degli sprechi, che il Parlamento europeo aveva già fissato nel 2012, parlando di un dimezzamento entro il 2025: “L’Unione Europea e gli Stati membri – ha agigunto Vassalli – si sono impegnati a raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile adottati nel settembre del 2015, tra questi l’obiettivo di dimezzare entro il 2030 i rifiuti alimentari a livello di vendita al dettaglio e dei consumatori e di ridurre le perdite alimentari nelle catene della produzione e dell’approvvigionamento di generi alimentari”.

Il 5 giugno 2014 – conclude il consigliere 5 Stelle – il Ministero dell’Ambiente ha presentato il PINPAS, il Piano nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, che prevede dieci misure per combattere lo spreco: dalle vendite con ribasso del cibo prossimo a scadenza alla donazione dei prodotti invenduti, dagli accordi volontari”.

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