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Orio, un record dopo l’altro: a gennaio 6mila movimenti e 860mila passeggeri

Dopo il record assoluto di passeggeri trasportati in un anno, l'aeroporto di Orio al Serio riparte col botto a gennaio: oltre 800mila i viaggiatori transitati dallo scalo bergamasco dove anche il numero dei movimenti è in aumento.

A dicembre l’aeroporto di Orio al Serio ha festeggiato lo straordinario traguardo degli undici milioni di passeggeri trasportati nel corso del 2016, dato che alla fine dell’anno si è assestato sugli 11.159.631: un boom incredibile, in crescita di oltre sette punti percentuali rispetto a quanto fatto registrare nell’anno precedente.

E il 2017 è ripartito da lì, da una crescita che sembra non volersi arrestare: a gennaio da “Il Caravaggio” sono transitati 864.338 passeggeri, +11,3% rispetto al 2016 quando furono 776.459 e già in rialzo dell’8% sul 2015.

Lo stesso vale anche per il numero dei movimenti: 6.323 nel primo mese dell’anno, +7,7% rispetto allo scorso anno (erano 5.872 e +3,5% sul 2015).

Nuovi record in vista? In fase di bilanci di fine anno 2016 il direttore generale di Sacbo Emilio Bellingardi era stato cauto: “Non sono così sicuro che in termini di passeggeri si cresca ancora con questi ritmi – aveva ammesso – Il traguardo dei 12 milioni di passeggeri lo toccheremo quasi certamente nel 2018, quando Ryanair avrà a disposizione aeromobili più spaziosi”.

Una posizione che Bellingardi ha tenuto anche mercoledì 22 febbraio, a margine della presentazione della programmazione invernale di Ryanair: “Non credo. Fare previsioni è sempre difficile – ha tagliato corto il direttore generale – In questo momento non abbiamo ancora il quadro completo della programmazione estiva”.

Per Sacbo si sta anche per aprire una fase molto importante, con il rinnovo del consiglio di amministrazione che si troverà a lavorare sul nuovo piano di sviluppo aeroportuale: tema caldo e quantomai delicato dal quale dipende il futuro dell’aeroporto, tra sviluppo e possibili fusioni.

“Nell’attesa dell’approvazione del nuovo piano di sviluppo aeroportuale, occorre una moratoria generale, cioè uno stop, sull’aumento dei voli – ha suggerito il segretario provinciale del Partito Democratico Gabriele Riva – Se si vuole coniugare sviluppo e sostenibilità, non si può sacrificare sull’altare del solo mercato la qualità della vita dei cittadini: salute e ambiente non sono beni monetizzabili”.

Della stessa idea anche Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia: “E’ condivisibile l’invito del presidente dell’Ena Vito Riggio di qualche giorno fa rivolto alla Sacbodi trattare con lo scalo di Montichiari il trasferimento di una parte dei suoi voli – ha commentato – Sorprende però che l’autorità governativa, che vigila sugli aeroporti nazionali, non abbia ancora messo un tetto ai voli dell’aeroporto orobico che sta letteralmente scoppiando, con danni gravi alla popolazione, nonostante tutti li sottovalutino. Montichiari ha delle potenzialità inespresse enormi”.

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