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Flixbus via dall’Italia, anzi no: il Governo ci ripensa e salva il bus low-cost “bergamasco”

Una realtà, quella di Flixbus, che è diventata in pochissimo tempo gettonatissima anche a Bergamo, dove sono partite nell'ultimo anno e mezzo migliaia di bergamaschi per raggiungere diversi angoli d'Italia

Flixbus via dall’Italia, anzi no. Dopo il dietrofront sui tassisti, continua la settimana calda dei trasporti, con il governo che è costretto ad ingranare ancora la retromarcia: questa volta sulla questione riguardante la start-up tedesca fondata nel 2011 e divenuta, in pochi anni, leader nel trasporto passeggeri low-cost sui pullman verdi e arancioni.

Una realtà, quella di Flixbus, che è diventata in pochissimo tempo gettonatissima anche a Bergamo, dove sono partite nell’ultimo anno e mezzo migliaia di bergamaschi per raggiungere diversi angoli d’Italia.

“Il Governo ha detto sì al nostro ordine del giorno presentato con i colleghi Corsaro e Bianconi sul tema Flixbus, per consentire a questo servizio di poter esistere e competere con gli altri, senza subire danni”, ha annunciato Daniele Capezzone, deputato di Direzione Italia. L’inserimento nel Milleproroghe di norme contro i bus low-cost, gli fa eco Sergio Boccadutri (Pd), “è stato un grave errore, a cui il governo si è prontamente impegnato a rimediare”.

La norma anti-FlixBus contenuta nel decreto Milleproroghe approvato mercoledì 22 febbraio con voto di fiducia sarà quindi cancellata. Bisogna capire come e quando visto che sulla multinazionale tedesca pende la spada di Damocle dei 90 giorni necessari per adeguarsi alle nuove norme, ma l’esecutivo ha preso un impegno formale.

Un segnale di speranza per il Managing Director di FlixBus, Andrea Incondi, che commenta: “L’approvazione di tre ordini del giorno con parere favorevole del Governo impegna il Governo stesso a risolvere il problema e rappresenta un segnale che ci spinge a credere in questo Paese. Oggi, di fronte ad un problema reale, la Camera dei Deputati sceglie di stare dalla parte delle decine di aziende e dei milioni di passeggeri coinvolti. Siamo fiduciosi che il Governo darà seguito alle decisioni del Parlamento e supererà l’abuso normativo prodotto negli ultimi giorni. Viva FlixBus, viva la libertà di viaggiare!”.

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