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Truffa e bancarotta: imprenditore di Treviglio arrestato dopo 2 anni di latitanza

I carabinieri lo hanno rintracciato in provincia di Vicenza: ora dovrà scontare cinque anni e quattro mesi di reclusione come da condanna della Corte d'Appello di Brescia per fatti risalenti al 2007 e 2008 commessi in provincia di Bergamo.

Dovrà scontare in carcere cinque anni e quattro mesi di reclusione un ex imprenditore di 62 anni arrestato nella giornata di sabato 18 febbraio dai carabinieri della Compagnia di Treviglio: gli uomini dell’arma, guidati dal capitano Davide Onofrio Papasodaro, hanno messo fine alla sua latitanza che durava da due anni. 

Il 62enne era infatti ricercato dal 2015 quando la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Brescia aveva emesso a suo carico un ordine di carcerazione per cumulo di pena per i reati di truffa e bancarotta fraudolenta: da quel giorno l’uomo, già residente a Treviglio, ha fatto perdere le proprie tracce e risultava irrintracciabile e ricercato in quanto da sottoporre al provvedimento restrittivo della libertà personale.

I fatti risalgono al 2007 e 2008, commessi in provincia di Bergamo: la Corte d’Appello gli ha anche imposto l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, l’impossibilità di aprire una nuova impresa commerciale e di esercitare uffici direttivi in qualsiasi impresa per 10 anni.

Nei giorni scorsi gli investigatori dell’Arma, attraverso una mirata attività info-investigativa, sono riusciti a localizzarlo in provincia di Vicenza dove sabato si sono recati a colpo sicuro presso il suo domicilio: l’uomo, sorpreso dalla visita delle Forze dell’Ordine, non ha opposto resistenza e si è fatto arrestare. L’ex imprenditore, che dovrà pagare anche una multa di 800 euro, è stato portato in carcere a Vicenza, dove sconterà la propria pena. 

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