All'europa smemorata

I lavori degli studenti sui crimini nelle colonie: incontro al Vittorio Emanuele

Lo storico Mario Pelliccioli e Maria Laura Cornelli, formatrice di Proteo dialogheranno con gli studenti che hanno partecipato al porgetto su un tema legato alla Shoah.

Libia, Somalia, Etiopia, Namibia, in epoca coloniale luoghi di stragi e genocidi celebrati come atti gloriosi, prima di venire frettolosamente rimossi dalla coscienza nazionale e continentale: a queste pagine nere della storia europea e italiana è dedicato l’incontro pubblico organizzato lunedì 20 febbraio (alle 15) dalla Biblioteca Di Vittorio di Bergamo e da Proteo Fare Sapere, in collaborazione con la Biblioteca Giuliana Bertacchi. L’iniziativa si svolgerà nell’Aula Magna dell’Istituto Vittorio Emanuele II di Bergamo.

Per il settimo anno consecutivo, in occasione della Giornata della Memoria, la Biblioteca “Di Vittorio” e Proteo Fare Sapere hanno curato un progetto che vede coinvolti docenti e studenti delle scuole superiori bergamasche, invitati a lavorare su un tema legato alla Shoah con l’aiuto di testi e documentazione di approfondimento. Le classi che hanno aderito presenteranno, dunque, lunedì 20, il loro lavoro e dialogheranno con lo storico Mario Pelliccioli e Maria Laura Cornelli, formatrice di Proteo.

Molti sono ormai gli studi storici che evidenziano un legame tra i crimini nei territori colonizzati («un triste campionario di violenze, massacri, stermini, atti genocidari e infine genocidi», come ricorda lo storico Nicola Labanca) e quelli che vennero poi perpetrati nel cuore dell’Europa, con la Shoah, e non solo con la Shoah, tra il razzismo nei confronti dei sudditi coloniali e l’antisemitismo e il razzismo del nazifascismo.

“Con Maria Laura Cornelli di Proteo siamo profondamente convinte che il 27 gennaio sia una occasione fondamentale per sviluppare conoscenza su argomenti di cui troppo spesso si ignorano i reali contorni” ha spiegato Eugenia Valtulina, responsabile della Biblioteca Di Vittorio della Cgil provinciale. “Rifuggendo dalla ritualità che troppo spesso trasforma quella data in una sorta di ‘lavaggio delle coscienze’, attraverso la visione di film, filmati o interventi di esperti – soprattutto nelle scuole – abbiamo pensato di proporre un percorso che parta dai crimini delle colonie, soprattutto quelli compiuti dai tedeschi ancora prima dell’avvento del regime nazista, e dagli italiani, una delle pagine più vergognosamente rimosse della nostra storia. Maria Laura Cornelli, che è una ricercatrice proprio del periodo coloniale, ripercorrerà ciò che è successo in Libia, in Somalia, in Etiopia, nonché alle popolazione degli Herero in Namibia. Toccherà, poi, allo storico Mario Pelliccioli illustrare come la politica di negare individualità alle vittime, che è alla base della politica razzista anche del regime fascista, accomuni le stragi coloniali alla Shoah. Racconterà del percorso che porta a diventare nazisti, o fascisti, o razzisti, di come si sia realizzato con le persecuzioni razziali e politiche della seconda guerra mondiale e del rischio che corriamo ancora”.

Alle classi presenti invece sarà affidato il compito di illustrare le ricerche svolte. “A un’Europa non solo smemorata, ma sempre più chiusa, che ritorna a costruire muri e a stendere fili spinati, serve conoscere la Storia: noi cerchiamo di portare il nostro piccolissimo contributo” conclude Valtulina.

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