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Bergamo-Mondovì, gemellaggio carnevalesco: Arlecchino incontra il Moro foto

Le due storiche maschere unite in gemellaggio nella sfilata per il centro del comune del Cuneese domenica 19 febbraio: la festa del Carnevale intesa come unione tra le diverse culture della nostra penisola.

Due sfilate, la prima domenica 19 febbraio e la seconda la settimana successiva, celebrano il gemellaggio carnevalesco tra Bergamo e Mondovì.

Una tradizione per il comune del Cuneese che nel 2016 aveva ospitato il “Papà del Gnocco”, maschera veronese: il 2017 è invece l’anno di “Arlecchino” e la “Famija Moregaleisa” ha stretto un solido patto con il gruppo folkloristico Arlecchino che vanta oltre settant’anni di incessante attività con innumerevoli partecipazioni in Italia e all’estero.

La Corte del Moro incontra a Mondovì una delle maschere più rinomate della tradizione italiana, un nome altisonante, una tradizione che non ha un’età ben precisa, perchè lo si riconosce tanto nello sguardo divertito e curioso di un bimbo quanto nella battuta sapida e arguta di un adulto già attempato. Con una certa disinvoltura attraversa anche la storia e gli ambienti sociali più diversi: nasce sulle piazza ma non diserta salotti, teatri e regge; dialoga, interroga, stupisce e si racconta, ma più che altro svela un mondo in cui ancora si può sognare; lui che viene dalla fame e sempre si affanna per sopravvivere.

“Arlecchino è un po’ tutto questo e altro ancora – sottolinea Giampaolo Locatelli, presidente del gruppo folkloristico Arlecchino –, che nasce dal confronto diretto col pubblico continuamente provocato dai suoi lazzi. Certo non è mai prevedibile e qualche volta è anche un po’ scomodo, soprattutto quando denuncia vizi e difetti che rispecchiano da vicino la nostra identità. Bisogna pur ammettere che non sempre siamo all’altezza di capire il sottile compiacimento di un’autoironia che governa sulle scene quanto nella vita mette a dura prova la nostra resistenza. Siamo allora tentati di disconoscerlo questo Arlecchino ma lui, quasi ad ulteriore sfida, non esita a dirsi bergamasco. Ed è con onore che portiamo anche a Mondovì, in omaggio al Moro e alla sua Corte, la storia della nostra maschera, fieri di tramandare l’origine bergamasca di Arlecchino”.

A Mondovì ancora una volta si incontrano i carnevali più rinomati della tradizione italiana e internazionale: dall’affascinante figura di Ester, cardine della festa ebraica del Purim e celebrata nel 2013, al genovese Capitan Spaventa nel 2014, sino ad Al Dsèvod, maschera ufficiale della Città di Parma, e al veronese Papà dello Gnocco.
“Il gemellaggio carnascialesco – racconta Enrico Natta, presidente della Famijà Monregaleisa – vuole omaggiare la tradizione secolare del nostro ‘Moro’ inserendola in un circuito di carattere nazionale, portando il nome della Città di Mondovì ben al di là dei confini orografici. La festa del Carnevale intesa come unione tra le diverse culture della nostra variegata penisola”.

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