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Caso Brembo Ski, il Partito Democratico: “Sindaci di Foppolo e Valleve si dimettano” foto video

"Un passo indietro dal punto di vista politico amministrativo". Tradotto, le dimissioni. Sono quelle che il Pd chiede al sindaco di Foppolo Giuseppe Berera e quello di Valleve, Santo Cattaneo

“Un passo indietro dal punto di vista politico amministrativo”. Tradotto, le dimissioni. Sono quelle che il Partito Democratico chiede al sindaco di Foppolo Giuseppe Berera e quello di Valleve, nonché presidente di Brembo Super Ski, Santo Cattaneo.

Sopralluogo a Foppolo

La richiesta è stata ufficialmente avanzata durante la conferenza stampa indetta sabato 18 febbraio nella sede provinciale del Pd: “Non è più possibile tacere – afferma Gabriele Riva, segretario provinciale del Pd -. Questa è una richiesta che avanziamo a prescindere dall’esito delle indagini della Procura di Bergamo“. Che, ricordiamo, riguardano l’incendio doloso che lo scorso 8 luglio ha bruciato le seggiovie Quarta Baita e Montebello, e la presunta turbativa d’asta attorno al bando indetto dal Comune di Foppolo per l’assegnazione dei lavori della telecabina. Tra gli iscritti nel registro degli indagati, anche i due sindaci dell’alta valle, Berera e Cattaneo.

Il sospetto degli inquirenti è che il bando sia stato tagliato su misura per fare vincere la società bresciana Graffer (unica a presentarsi), e che le fiamme abbiano conferito alla gara una condizione di urgenza, sbloccando al tempo stesso la cascata milionaria dei finanziamenti: quei 5 milioni e 187mila euro (iva esclusa) così ripartiti: 2 milioni e mezzo derivanti dal prestito a tasso agevolato di Finlombarda, altri due da privati, 750mila euro a fondo perduto dal Bim e 600 mila dalla convenzione regionale stipulata nel 2012.

Nel mirino del Partito Democratico c’è soprattutto la gestione della società che gestisce gli impianti di risalita dei Comuni di Foppolo, Carona e Valleve. La Brembo Super Ski, per l’appunto, che lo scorso 3 febbraio ha chiesto il fallimento. “Una gestione opaca, se non del tutto priva di trasparenza – continua Riva -. Com’è possibile che in undici anni una società pubblica accumuli un passivo da 17 milioni di euro? Solo per questo motivo sarebbe doverosa un’assunzione di responsabilità nei confronti del territorio da parte degli amministratori”.

Pd Val Brembana

Tra gli argomenti affrontati, anche il rilancio degli impianti attraverso una progettualità dell’alta valle che possa essere condivisa con i cittadini: “Dopo il fallimento di Brembo Ski – afferma Riva – bisogna cercare nuove strade. La nostra idea è che la società venga affidata a una gestione misto pubblico e privato, e che vengano coinvolti non solo i Comuni dove insistono gli impianti, ma tutti gli enti locali del territorio”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, anche il segretario di zona Pd, Antonio Gervasoni e il sindaco di Valnegra, Virna Facheris: “Il Partito Democratico aveva già espresso tutte le sue perplessità attorno a questa vicenda”. Il riferimento è al voto di protesta durante l’assemblea in Comunità Montana dell’8 agosto 2016 per lo sblocco dei 750mila euro di fondi Bim da destinare al Comune di Foppolo. “E adesso, quei soldi, li ridareste?”.

“Serve una progettualità condivisa nell’interesse di tutta la valle – fa loro eco il primo cittadino di San Giovanni Bianco, Marco Milesi -. Ho chiesto al presidente della Comunità Montana Val Brembana la convocazione di un incontro urgente per avere chiarezza sui fondi pubblici erogati fino ad ora”.

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