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A trieste

Bergamonews e BGY a Parole O_Stili con Enrico Mentana e Lucia Capelluzzo su “Giornalismo e mass media” – Segui la diretta

Bergamonews è presente con BGY a Trieste sabato 18 febbraio a Parole O_Stili, un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole. La nostra Lucia Cappelluzzo è tra 75 relatori, con Enrico Mentana e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori - dei 9 panel tematici.

Bergamonews è presente con BGY a Trieste sabato 18 febbraio a Parole O_Stili, un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole. La nostra Lucia Cappelluzzo è tra 75 relatori, con Enrico Mentana e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – dei 9 panel tematici: social media e scritture; giornalismo e mass media; viaggi, sport e divertimento; politica e legge; business e advertising; in nome di Dio; giovani e digitale; bufale e algoritmi; bambini e social media.

GIORNALISMO E MASS MEDIA

bgy

“Il trio delle cicciottelle”, “Bastardi islamici”, “Diawara, una giornata di stop al gorilla”. Perché il giornalismo deve rappresentare un baluardo del rispetto e del corretto uso della parola.
C’era una volta la carta stampata, simbolo di quel formato fisso che incoraggiava i lettori a credere in verità stabili e consolidate: con l’avvento del web, e in particolare dei social, sembrano essere andati in pensione anche i fatti, che sempre più spesso oggi corrispondono semplicemente a “qualcosa che qualcuno ritiene vera”: in pratica ognuno crede alla sua verità e attraverso quella che gli studiosi chiamano “cascata d’informazioni” fatti veri e falsi oggi si diffondono allo stesso modo ed è estremamente facile pubblicare informazioni false che vengono subito condivise e prese per vere. Rischio dal quale non sono esenti le testate giornalistiche, per le quali la ricerca di quella che un tempo si chiamava verità sostanziale dei fatti, ottenuta con precisione e imparzialità, sembra non essere più la mission né l’esigenza prioritaria.

Con conseguenze non proprio trascurabili come l’inquinamento del dibattito pubblico e la formazione delle opinioni. Come far sì che la misura del valore di una notizia torni ad essere la veridicità e non la viralità? Come riuscire a riappropriarsi della responsabilità della verifica delle informazioni senza delegare ai lettori il giudizio sulla loro credibilità? Come andare oltre la filter bubble, ovvero quella patina attraverso la quale la Rete ci racconta il mondo, fornendoci una versione modificata per rafforzare le nostre convinzioni preesistenti?

In ballo c’è la libertà di scelta, che non può essere lasciata in mano alla tecnologia e agli automatismi: per superare la misinformation basta poter nuovamente contare su un giornalismo autorevole o è necessario che anche i lettori riacquistino un ruolo attivo nel momento in cui scelgono di chi essere amici e a chi dare credito? E ancora: dove sta il confine tra spettacolarizzazione, sensazionalismo ed etica dell’informazione? Come far pesare l’abuso mediatico di stereotipi, locuzioni abusate, narrazioni che supportano le divisioni di genere o di appartenenza? Come ridare un ruolo centrale alla cura linguistica delle informazioni che vengono diffuse? Come evitare la creazione e l’amplificazione di massa di espressioni – e spesso di pregiudizi – gratuitamente ostili?

Angela Azzaro – Giornalista presso Il Dubbio

Daniele Bellasio – Caporedattore centrale responsabile de IlSole24Ore.com

Lucia Cappelluzzo

Lucia Cappelluzzo – Coordinatrice di BGY e collaboratrice di Bergamonews

Barbara Carfagna – Giornalista RAI, conduttrice del TG1

massimiliano gallo

Massimiliano Gallo – Direttore responsabile de ilnapolista.it

Wanda Marra – Giornalista presso Il Fatto Quotidiano

anna masera

Anna Masera – Caporedattore e public editor presso La Stampa

angela mauro

Angela Mauro – Giornalista all’Huffington Post

mentana a paole ostili

Enrico Mentana – Direttore Tg LA7

don davide milani

Don Davide Milani – Portavoce della Diocesi Milano
parole ostili

IL MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE
Nella giornata di venerdì 17 a Parole O_Stili – un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole – è stato presentato il Manifesto della comunicazione non ostile, una carta che raccoglie 10 princìpi di stile per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente in Rete. I princìpi sono stati presentati al pubblico da Gianni Morandi alla presenza di oltre 600 persone, riunite presso la Stazione Marittima di Trieste, tra le quali oltre 400 giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer.

Gianni Morandi, tra i testimonial di Parole O_Stili, si è intrattenuto a lungo con la platea, illustrando il Manifesto della comunicazione non ostile attraverso il racconto di alcuni episodi della sua esperienza sui social.

Il Manifesto della comunicazione non ostile è stato composto a partire dalle oltre 250 proposte della Rete giunte negli ultimi mesi a Parole O_Stili. Proposte riformulate in 23 princìpi di stile e sottoposte a votazione online sul sito dell’organizzazione (www.paroleostili.it). I primi 6 sono stati scelti direttamente dalla Rete, che ha espresso complessivamente oltre 17mila preferenze tra il 31 gennaio e il 14 febbraio, mentre altrui 4 sono stati selezionati dai 100 influencer di Parole O_Stili che hanno sostenuto dall’inizio in progetto a partire dai princìpi che hanno ottenuto meno preferenze nella votazione online.

Durante l’evento di lancio di Parole O_Stili, sono intervenuti: la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini intervistata da Anna Masera, la Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani, Alessandro Rosina dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, il Presidente di SWG Maurizio Pessato e il Presidente di Voices From the Blogs Luigi Curini. L’evento, trasmesso in streaming sui canali social di Parole O_Stili e su Corriere TV, è stato rilanciato sui social dalla community di Parole O_Stili, con una reach potenziale di oltre 5,5 milioni di persone su Twitter e 7 milioni su Facebook.

Rosy Russo, ideatrice e membro del Comitato scientifico di Parole O_Stili, ha commentato: “Parole O_Stili è come una cena tra amici. Una cena che io ho il solo merito di aver apparecchiato e che ha il suo piatto forte nel Manifesto della comunicazione non ostile. La continueremo a gustare nei prossimi mesi, a modo nostro: ragionando, discutendo, ridendo. Con un occhio di riguardo verso i giovani e le scuole. Prossima tappa Bergamo, il 4 maggio”.

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