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A Bergamo 25 Unioni Civili nel 2016, 15 coppie dalla provincia: "La città cuore dei diritti" - BergamoNews
Case in festa

A Bergamo 25 Unioni Civili nel 2016, 15 coppie dalla provincia: “La città cuore dei diritti” fotogallery video

"Siamo sopra la media dei Comuni di pari dimensione - commenta l'Assessore del Comune di Bergamo, Giacomo Angeloni -. Molte coppie dopo l'unione civile scrivono per ringraziarci"

Erano le 11 di venerdì 19 agosto quando all’interno della sala Caccia di PalaFrizzoni si celebrava la prima Unione Civile a Bergamo. Ad unirsi, allora, furono Maria Grazia, ex insegnante di Lettere, e Caterina, ex cantante di lirica barocca. Un amore, il loro, maturato durante 17 anni di convivenza ad Albino e una conoscenza lunga 40.

Da quel giorno al 31 dicembre 2016, la città di Bergamo ha celebrato un totale di 25 Unioni Civili. Ben 15 sono venute dalla provincia: una da Albino – appunto – un’altra da Bonate Sopra, Cenate Sotto, Caravaggio, Grassobbio, Madone, Morengo, San Pellegrino, Torre Boldone, Treviglio, Urgnano e Villongo.

Ben 3 da Stezzano, dove lo scorso ottobre era montato un caso che aveva fatto discutere tutta Italia: tra affreschi, alti soffitti e mobili d’epoca venivano celebrati i matrimoni civili tra coppie etero; mentre uno sgabuzzino con scrivanie ingombre e faldoni polverosi veniva destinato a gay e lesbiche che avevano deciso di dire ‘sì’ con il rito delle unioni civili.

Il sindaco Elena Poma (Lega Nord) aveva stabilito che l’elegante stanza fosse riservata solo alle coppie di sesso opposto, mentre per quelle omosessuali era stato indicato un vecchio ufficio, dietro a quello dell’anagrafe, angusto e pieno di documenti. Ad accendere la polemica la segnalazione di una coppia di 50enni, a cui il Tar ha dato infine ragione ritenendo illegittima la delibera del sindaco e annullandola, costringendo l’amministrazione comunale a pagare più di quattromila euro per le spese processuali (leggi qui).

“I diritti non si misurano si concedono, proprio perché sono sono diritti – commenta l’Assessore del Comune di Bergamo, Giacomo Angeloni -. Siamo sopra la media dei Comuni di pari dimensione. A Palazzo Frizzoni abbiamo curato la preparazione delle cerimonie con il tavolo contro l’omofobia e molte coppie dopo l’unione civile scrivono in assestato per ringraziarci. Le unioni civili sono un presidio di civiltà”.

Nel 2017 si sono unite civilmente 2 coppie residenti a Bergamo, mentre ad oggi risultano in corso altre 6 pratiche di costituzione di Unione Civile, di cui 4 coppie residenti a Bergamo, una coppia di Albano Sant’Alessandro e un’altra di Seriate.

Dando uno sguardo al resto dello Stivale, secondo una ricerca de “Il Sole 24ore” Milano e Roma sono le città con il numero più alto di Unioni Civili, rispettivamente 495 e 430, seguite da Torino, Bologna, Napoli, Firenze e Genova. Le città del sud Italia hanno visto una presenza più bassa, se non addirittura nulla in capoluoghi di regione come Catanzaro e Campobasso.

Sono soprattutto le coppie maschili a decidere di formalizzare il loro legame costituendo un’unione civile. La tendenza è netta nelle 21 città capoluogo delle regioni e delle province autonome, dove è tra uomini il 76% delle unioni “celebrate” fino al 31 gennaio scorso, vale a dire 714 su 942. Mentre solo 228 sono state le unioni civili formate da donne.

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