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È morto Zygmunt Bauman, teorico della “società liquida”

Con la sua scomparsa se ne va uno dei massimi intellettuali contemporanei

È morto lunedì 9 gennaio il filosofo e sociologo polacco Zygmunt Bauman, all’età di 91 anni. Tra i più importanti e stimati filosofi e sociologi viventi, è spirato a Leeds, in Inghilterra.

La notizia è stata data dal quotidiano Gazeta Wyborcza. Con la sua morte, se ne va uno dei massimi intellettuali contemporanei, tra i più prolifici e attivi fino agli ultimi momenti della sua vita, teorico della cosiddetta “Società Liquida“. Nei suoi libri, Bauman sostiene che l’incertezza che attanaglia la società moderna deriva dalla trasformazione dei suoi protagonisti da produttori a consumatori.

Nato a Poznań, in Polonia, nel 1925, in una famiglia di origini ebraiche, Bauman scappò in Unione Sovietica nel 1939 per via delle persecuzioni naziste. Studiò filosofia a Varsavia – e per un breve periodo alla London School of Economics – fino al 1968, collaborando con riviste specializzate e formandosi come intellettuale marxista. Alla fine degli anni ’60 decise di lasciare la Polonia dopo una vasta epurazione antisemita compiuta dal governo comunista: insegnò per un po’ a Tel Aviv, per poi accettare la cattedra di sociologia all’Università di Leeds nel 1971, diventando professore emerito nel 1990.

Nel 2014 fu ospite al Festival della Cultura di Bergamo.