Il caso

Il comune leghista di Castel Mella, nel Bresciano, “inaugura” il parco vietato agli stranieri

Un parco pubblico vietato agli stranieri: per entrarci i non residenti devono presentare una richiesta scritta in Comune almeno dieci giorni prima, pagando la tassa di occupazione di suolo pubblico.

Succede a Castel Mella, nel Bresciano, a meno di 30 km dalla bergamasca Calcio, dove il sindaco leghista Giorgio Guarnieri ha deciso di adottare la linea dura – per non dire durissima – fissando multe da 50 a 500 euro per chi, non residente nel comune, deciderà di concedersi qualche minuto di relax o di far giocare il figlioletto nel parco del Fontanone senza autorizzazione.

Castel Mella

Obiettivo neanche troppo nascosto, tenere lontani da tavoli e panchine gli extracomunitari, responsabili a dire del primo cittadino Guarnieri di danneggiamenti e degrado: “Gli stranieri erano diventati i proprietari del parco – ha spiegato sul proprio profilo Facebook – e hanno portato la zona allo sbando. Sono i cittadini che mi hanno chiesto di intervenire”.

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