Lo sfogo

Ai critici non piace la passerella di Christo? Pazienza, a noi sì fotogallery

Dopo Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi che hanno riservato parole dure alla passerella di Christo, The Floating Piers sul lago d'Iseo, la lettera di un nostro lettore Giuseppe Sonzogni che ribalta la prospettiva.

Dopo Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi che hanno riservato parole dure alla passerella di Christo, The Floating Piers sul lago d’Iseo, la lettera di un nostro lettore Giuseppe Sonzogni che ribalta la prospettiva.

Carissimi
Ci sono cose che veramente a volte non capisco.
Ho visitato ieri la passerella di Christo: l’ho trovata una cosa emozionante, di impatto, un qualcosa di “strano”, quasi commovente, coinvolgente per tutti i sensi: grandiosa da vedere, incredibile da sentire sotto i piedi.
Poi leggo Daverio che la giudica “Una fiera di Paese” e Sgarbi “un’operazione fallimentare e masturbatoria” e penso: “caspita che ignorante che sono, io che la pensavo una cosa bella!”
Poi ci ragiono: magari no, magari è anche ora di dire, non solo che la “Corazzata Potemkin è una cagata pazzesca” (magari non lo è, ma non l’ho mai vista) , ma anche, cari critici, che della vostra opinione non me ne frega nulla: che forse, in 56.000 al giorno siamo capaci da soli di capire se una cosa è bella, se ci emoziona (e tutti quelli che abbiamo incrociato sulla passerella erano emozionati), se è un ricordo che porteremo nei nostri cuori.

La sera prima di andare alla passerella ero al concerto del Bepi, voi direte: cosa c’entra?

C’entra! Il Bepi canta in Bergamasco, a me piace, cosa devo dire? Devo vergognarmene? Devo ascoltare quelli che, senza averlo mai sentito, partono dal presupposto che uno che canta in Bergamasco è un troglodita?

No! Sono gli stessi che pensano che un’opera d’arte, se è realizzata nel Bresciano, anzi di più, se diventa parte del territorio Bresciano deve essere per forza qualcosa da sminuire.

Vincenzo Nibali ha vinto il giro d’Italia: per giorni i telegiornali hanno parlato del “campione Siciliano”: avete notato come in tutti i TG nazionali siano riusciti a parlare della passerella di Christo senza mai nominare la parola “Brescia” ?

Ho scoperto di non aver bisogno dell’avvallo di nessun altolocato critico musicale per sapere che il Bepi mi piace e mi emoziona e di nessun rinomato critico d’arte per sapere che “The floating piers” sono una cosa grandiosa.

Potrei aver fatto il classico, girare il mondo, avere due lauree o avere la terza media e non essere mai uscito dalla provincia, non è questione di cultura, scolarità, formazione: è questione di istinto, di sentirselo, di riappropriarsi del diritto e dell’orgoglio di poter scegliere di essere orgogliosi della propria terra, senza doverne chiedere il permesso a nessuno.

Non vergognatevene amici Bepifans , non vergognatevi 56.000 persone che Domenica avete condiviso emozione e disagi con me della passerella sul lago di Iseo.

Abbiamo ragione noi e se loro non capiscono: “pota, pace!”
Giuseppe Sonzogni

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