Il processo

Sara, disabile 19enne uccisa ad Albino: marito condannato a 17 anni fotogallery

Il giudice ha sentenziato anche una provvisionale di 100 mila euro per il papà e 100 mila euro per la mamma, che alla lettura della sentenza è scoppiata in lacrime

E’ stato condannato a 17 anni e 4 mesi di carcere con rito abbreviato Amine El Gahazzali, 26enne marocchino accusato di avere ucciso a coltellate la moglie disabile di 19 anni, Sara El Omri, con la complicità di una 16enne sua amante, J.S., di origine kosovare residente in Svizzera. Il delitto era avvenuto il 2 giugno dello scorso anno sulla pista ciclabile di Albino lungo il fiume Serio.

Nella sentenza di martedì 31 maggio il giudice ha condannato il marocchino a 16 anni per omicidio e 1 anno e 4 mesi per maltrattamenti, oltre una provvisionale di 100 mila euro per il papà e 100 mila euro per la mamma, che alla lettura della sentenza è scoppiata in lacrime.

Il pubblico ministero Raffaella Latorraca aveva chiesto la condanna a 30 anni di carcere.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato il 26enne a uccidere la ragazza, che lavorava come barista, con 24 coltellate.

La 19enne, mentre era a terra esanime, è riuscita a riferire ai testimoni che a colpirla era stato proprio lui.

L’omicida aveva raccontato di essersi difeso da un’aggressione della moglie. Una versione ritenuta però non credibile.

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