L'analisi
|Mense scolastiche, Bergamo 13esima su quaranta città nella classifica dei genitori
Per la prima volta sono stati analizzati i menu delle scuole primarie in quaranta città e messi a confronto con il “menu 10 e lode” stilato dalla Asl2 di Milano, che recepisce le linee guida della ristorazione scolastica nazionale, ma pure le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.
E’ pubblico il primoRating dei menu scolastici invernali delle scuole primarie. Per la prima volta sono stati analizzati i menu delle scuole primarie in quaranta città e messi a confronto con il “menu 10 e lode” stilato dalla Asl2 di Milano, che recepisce le linee guida della ristorazione scolastica nazionale, ma pure le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.
In questa speciale classifica la città di Bergamo risulta 13esima, con 77 punti raccolti. Il Comune di Jesi si piazza in testa alla classifica con 113 punti, seguito da Trento (111 punti) e Bologna (105). Bologna, Pisa e Firenze sono virtuose nell’utilizzo di prodotti biologici, dall’85 al 100%. Ottimo punteggio per Trento e Bolzano per la scelta delle verdure crude, addirittura come antipasto. E Bologna va al proscenio sfoggiando otto tipi di primi a base di cereali: pasta, riso, polenta, orzo, kamut, miglio, farro e quinoa. A Macerata il primato per varietà di pesce: tonno, merluzzo, seppia, coda di rospo e sgombro.
La valutazione evidenzia un punteggio complessivo e punteggi specifici per diversi parametri: tipologia dell’alimento, stagionalità, manipolazione, frequenza della somministrazione, conservazione, prodotto fresco o surgelato. In cima alla classifica si trovano i menù che, sulla carta, sembrano più in linea alle Linee Guida della Ristorazione scolastica nazionali e sembrano recepire qualche recente Raccomandazione dell’OMS (no alla carne conservata, poca carne rossa, più cereali integrali). Il punteggio finale dipende dalla tipologia del menù in oggetto: più il punteggio è alto, più risulta essere equilibrato e in linea con le Raccomandazioni dell’OMS.
L’obiettivo non è dare un giudizio tassativo, ma aprire, a partire dai dati, un confronto tra amministrazioni, aziende e genitori.
Rating comuni:
1 Jesi 113
2 Trento 111
3 Bologna 105
4 Pisa 101
5 Bolzano 95
6 Terni 91 6 Pordenone 91
7 Firenze 89
8 Treviso 88
9 Potenza 85
10 Macerata 83
11 Roma 79
12 Trieste 78 12 Piacenza
13 Bergamo 77 13 Perugia 77
14 Catanzaro 64
15 L’Aquila 63
16 Palermo 62
17 Monza 61 17 Cagliari 61
18 Torino 57 18 Verona 57
9 Novara 56
20 Brescia 55 20 Aosta 55
21 Genova 53 21 Padova 53 21 Ancona 53
22 Pescara 49
23 Napoli 47
24 Bari 45
25 Sesto Fiorentino 44
26 Campobasso 39
27 Venezia 37
28 Lamezia Terme 35
29 Chieti 32







