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Una raccolta firme per fare accettare “Pota” dall’Accademia della Crusca

L’idea è della pagina Facebook ‘Average Berghem Guy’, che scherzosamente invita i bergamaschi a sottoporre alla più importante istituzione linguistica italiana la validità della parola “Pota”.

La storia di Matteo, il bambino che ha inventato il termine “petaloso”, sta facendo impazzire il web. C’è chi si scaglia contro questa parola, ritenendola un semplice errore, e chi non vede l’ora di vederla stampata sul prossimo vocabolario.

Nel frattempo, in rete sono scoppiate tutta una serie di parodie e prese in giro nei confronti del neologismo. Tra le tante, spunta pure quella in salsa bergamasca della pagina Facebook ‘Average Berghem Guy’ (guarda qui), che scherzosamente invita l’Accademia della Crusca a prendere in esame la validità della parola “Pota”.

“Se una parola come ‘petaloso’ viene accettata dall’accademia della crusca, non si capisce come non possa esserlo una parola fondamentale nella comunicazione di tutti i giorni: ‘POTA’!”.

L’evento, creato ad hoc su Facebook, sta già riscuotendo grandissimo successo.