Quantcast
Bossetti e i sospetti sul collega: "Non volevo accusarlo" - BergamoNews
Cronaca

Bossetti e i sospetti sul collega: “Non volevo accusarlo”

Torna a parlare Massimo Giuseppe Bossetti nel corso dell'udienza di lunedì 21 dicembre.

“Non volevo accusare nessuno, ma solo fornire un mio sospetto agli investigatori”.

Torna a parlare Massimo Giuseppe Bossetti nel corso dell’udienza di lunedì 21 dicembre.

Il carpentiere di Mapello, a processo come unico imputato per il brutale delitto di Yara Gambirasio, ha voluto rilasciare dichiarazioni spontanee dopo la deposizione di Massimo Maggioni, un suo ex collega, su cui aveva avanzato sospetti nel corso di un interrogatorio dopo l’arresto.

“La mia era una semplice esternazione – le parole di Bossetti di fronte alla corte d’Assise presieduta dal giudice Antonella Bertoja – non volevo accusare nessuno. Ho avanzato solo un mio sospetto”.

“Con il pubblico ministero mi sono sempre comportato in modo corretto – ha proseguito il carpentiere – e in questa occasione mi sono visto accusare di calunnia, in modo ingiusto secondo me. Non volevo calunniare nessuno”.

Maggioni, nel corso della deposizione, aveva confermato quanto aveva detto di fronte agli inquirenti che lo avevano convocato a seguito delle parole di Bossetti.

Il carpentiere di Mapello, aveva sostenuto che Maggioni era attratto dalle ragazzine e che avesse potuto avere tracce del suo dna da uno straccio o da un attrezzo del cantiere.

leggi anche
Massimo Giuseppe Bossetti
Caso yara
Bossetti si sfoga in Aula: “Ecco perché ho finto di avere un tumore”
Massimo Giuseppe Bossetti
Caso yara
Bossetti urla in Aula: “Falso, non ho mai pensato di suicidarmi”
Il furgone bianco ripreso dalle telecamere
Cronaca
Quel furgone è di Bossetti? Scontro in aula
Arresto Bossetti
Il giallo
Bossetti, un anno e mezzo di carcere da convinto innocente
L'arresto di Bossetti
Il processo
Yara e il dna di Bossetti, la Corte: “Indagini corrette”
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it