Bossetti si sfoga in Aula: "Ecco perché ho finto di avere un tumore" - BergamoNews
Caso yara

Bossetti si sfoga in Aula: “Ecco perché ho finto di avere un tumore”

Il carpentiere di Mapello alza la voce per replicare alla testimonianza di un collega.

“È vero, ho finto di avere un tumore. Ma l’ho fatto solo per assentarmi dal mio cantiere e poter andare a fare altri lavori”.

È un fiume in piena Massimo Giuseppe Bossetti nel corso dell’udienza di venerdì 18 novembre.

Il muratore di Mapello ha preso la parola anche dopo la deposizione di Claudio Andreolli, un suo collega di lavoro, che ha parlato del finto tumore raccontato da Bossetti in cantiere.

“Confermo, l’ho fatto e me ne vergogno – le parole di Bossetti – , ma solo per potermi recare in altri posti a lavorare.

Non mi pagavano da mesi, ero sotto di oltre diecimila euro, e alla mia famiglia a fine mese non potevo portare a casa un sacco di sabbia.

Così, dopo che la moglie di un mio collega era morta per malattia, ho pensato di fingermi anche io malato e di avere un tumore”.

Il carpentiere di Mapello a processo come unico imputato per il brutale delitto di Yara Gambirasio, aveva parlato per la prima volta in mattinata.

Bossetti si era risentito durante la deposizione di fronte alla Corte d’Assise di Bergamo di Ennio Panzeri, un collega artigiano che ha un’impresa a Monte Marenzo (in provincia di Lecco).

Panzeri stava spiegando l’atteggiamento che Bossetti aveva durante l’orario di lavoro. “Un giorno Massimo aveva annunciato di volersi suicidare – ha detto al giudice Antonella Bertoja – , perché aveva problemi con la moglie Marita”.

È stato a quel punto che l’imputato ha perso la pazienza, e pur non potendo parlare si è alzato in piedi ha urlato: “Non è vero, non è vero, non è vero! Mi state solo denigrando – le sue parole – , state raccontando un sacco di bugie su di me”.

Poi, dopo averlo richiamato, il giudice gli ha dato la possibilità di parlare: “Non è affatto vero, non ho mai detto di essere stato in crisi con mia moglie. Con Panzeri si erano incrinati i rapporti di lavoro, per questo mi chiamava “favola”.

Non c’è solo Panzeri che ha raccontato quella versione dei fatti agli inquirenti: diversi colleghi hanno raccontato di atteggiamenti strani di Bossetti in cantiere.

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