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Studio Sea-Sacbo, Gori risponde al M5S: “Il compenso a Paleari è privato” - BergamoNews
Trasparenza

Studio Sea-Sacbo, Gori risponde al M5S: “Il compenso a Paleari è privato”

Il documento chiedeva all'amministrazione di “chiarire in merito al compenso riconosciuto al professor Paleari, chiarire sulla procedura di assegnazione dell'incarico ovvero sulle modalità se per bando o per chiamata diretta attraverso quali condizioni".

Quanto è costato lo studio commissionato da Sea e Sacbo all’ex rettore Stefano Paleari per analizzare le prospettive di fusione tra le due società? Lo hanno chiesto i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Marcello Zenoni e Fabio Gregorelli con un’interrogazione depositata nei mesi scorsi.

Lunedì mattina 14 dicembre, a poche ore dalla consegna a Paleari dell’onorificenza di “Grand’ufficiale dell’Ordine Al merito della Repubblica italiana”, è arrivata la risposta firmata dal sindaco Giorgio Gori. Il documento chiedeva all’amministrazione di “chiarire in merito al compenso riconosciuto al professor Paleari, chiarire sulla procedura di assegnazione dell’incarico ovvero sulle modalità se per bando o per chiamata diretta attraverso quali condizioni, chiarire se tale consulenza sarà a servizio del Consiglio comunale di Bergamo oppure della società Sacbo”.

Il primo cittadino risponde solo in parte alle richieste, anzi rivela che non è possibile dare una risposta alla domanda principale dell’interrogazione. “Lo studio oggetto dell’interpellanza è stato commissionato all’Università degli studi di Bergamo dalle società Sacbo e Sea, per proprio uso – si legge nella risposta di Gori -. Per quanto riguarda Sacbo, si è trattato di un affidamento diretto, come previsto da procedure interne in relazione al valore. La stessa cosa è stata deliberata dal Cda di Sea. Essenso Sacbo un’azienda a prevalente capitale privato, come confermato da più pareri legali e da uno specifico parere dell’autorità garante, il Comune di Bergamo non ha titolo per chiedere alla società di rendere pubblico il valore della consulenza commissionata all’università. Il costo dello studio è stato comunque ripartito tra Sea e Sacbo nella misura del 70% e del 30% rispettivamente”.

Marcello Zenoni, capogruppo dei 5 Stelle, è critico: “La trasparenza ancora una volta non è di questa città. E’ vero che Sacbo è una società privata, ma il Comune vanta un membro del Consiglio di amministrazione che dovrebbe conoscere questa informazione. Io non chiedevo di divulgarlo, ma di essere a conoscenza della cifra in qualità di consigliere comunale. L’università dovrebbe pubblicare tutte le specifiche dello studio sull’albo pretorio, ma non abbiamo trovato nulla. Sarà stato messo in una scatola chiusa. Non riusciamo a capire quale sia il problema di rivelare quanto è costato questo lavoro”.  

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