Caso yara

Bossetti, gli avvocati in aula: “Ci state prendendo in giro”

I legali del carpentiere di Mapello, unico imputato per il brutale delitto di Yara Gambirasio, hanno chiesto l’inutilizzabilità dei dati grezzi dei Ris. E il pm minaccia querela

“Ci stanno prendendo in giro, e spero che anche la Corte se ne renda conto”. È il duro attacco degli avvocati di Massimo Giuseppe Bossetti nel corso dell’udienza di venerdì 11 dicembre, in cui sono previste le deposizioni di Staiti e Gentile, due ufficiali dei Ris di Parma chiamati a chiarire le analisi svolte sugli indumenti della vittima per arrivare al dna di Ignoto 1.

I legali del carpentiere di Mapello, unico imputato per il brutale delitto della 13enne Yara Gambirasio hanno chiesto l’inutilizzabilità dei dati grezzi forniti dai Ris: “Dubitiamo che siano genuini – ha detto l’avvocato Claudio Salvagni -. Prima i Ris hanno dichiarato in aula che i dati erano tutti emersi, ora ne hanno aggiunti il 400 per cento in più.

Il modus operandi di questa procura – ha aggiunto – non ci permette di operare e quindi dubitiamo della validità dei dati grezzi”.

Secca la replica del pubblico ministero Letizia Ruggeri: “I dati aggiunti sono 15-18. Tutti i dati sono stati acquisiti e depositati in regolarmente e già analizzati in Cassazione, al Tribunale del Riesame, dal gip e dal gup”.

“È gravemente offensivo mettere in dubbio i dati. Sono affermazioni al limite della calunnia”, ha chiuso il pm.

I legali di Bossetti hanno annunciato che rinunciano al controesame dei due colonnelli dei Ris di Parma “perché non ci fidiamo”.

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