Doping, chiesta squalifica per ventisei atleti azzurri: ci sono anche Bourifa e Vistalli
Anche i due atleti bergamaschi nei provvedimenti decisi in seguito agli sviluppi dell’indagine “Olimpia” condotta dai Nas-Ros dei carabinieri di Trento e agli accertamenti della stessa Procura Antidoping
Ci sono anche Marco Vistalli, quattrocentista, e Migidio Bourifa, maratoneta (già ritirato), tra i 26 atleti azzurri deferiti dalla Procura Antidoping della Nado-Italia, per i quali sono stati chiesti 2 anni di squalifica per eluso controllo. Atleti che, se la squalifica fosse effettivamente comminata, dovrebbero saltare l’Olimpiade di Rio 2016.
I provvedimenti sono stati decisi in seguito agli sviluppi dell’indagine “Olimpia” condotta dai Nas-Ros dei carabinieri di Trento, su mandato della procura di Bolzano, e agli accertamenti della stessa Procura Antidoping.
Chiesta, invece, l’archiviazione per “mancata reperibilità” ai controlli per 39 dei 65 tesserati Fidal che comparivano nell’indagine. Tra questi ci sono le bergamasche Raffaella Lamera (salto in alto) ed Elena Scarpellini (salto con l’asta).
Questi i 26 atleti deferiti: Roberto Bertolini; Migidio Bourifa; Filippo Campioli; Simone Collio; Roberto Donati; Fabrizio Donato; Giovanni Faloci; Matteo Galvan; Giuseppe Gibilisco; Daniele Greco; Andrew Howe; Anna Incerti; Andrea Lalli; Stefano La Rosa; Claudio Licciardello; Daniele Meucci; Christian Obrist; Ruggero Pertile; Jacques Riparelli; Silvia Salis; Fabrizio Schembri; Daniele Secci; Daddour Slimani; Gianluca Tamberi; Marco Vistalli; Silvia Weissteiner.


