Chiesa
|Francesco in Africa apre la porta del Giubileo: “Abbiate amore per i nemici”
Papa Francesco in Centrafrica, nella prima domenica di Avvento apre la porta santa di Bangui ed esorta tutti: “No alla paura etnica, politica o religiosa”.
Papa Francesco a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, terza e ultima tappa del suo viaggio in Centrafrica nella prima domenica di Avvento apre il Giubileo della Misercordia.
“Costruire dalla meravigliosa diversità del mondo, evitare la tentazione della paura dell’altro, di ciò che non ci è familiare, di ciò che non appartiene al nostro gruppo etnico, alle nostre scelte politiche o alla nostra confessione religiosa”, ha chiesto Francesco auspicando di “promuovere una sintesi delle ricchezze di cui ognuno è portatore” e la “unità nella diversità”.
Il Papa ha espresso il “fervido auspicio che le diverse consultazioni nazionali che si terranno tra poche settimane possano consentire al Centrafrica di intraprendere serenamente una nuova fase della sua storia”. E ha “elogiato gli sforzi” delle autorità nazionali, internazionali e della presidente di transizione per guidare questa fase.
Toccante un passaggio dell’omelia in cui ha chiesto “amore per i nemici, per non cedere alla spiraglia della vendetta”.
IL GIUBILEO
Il Giubileo – Un anno speciale in cui i fedeli sono invitati a convertirsi a Dio e a riconciliarsi rinnovando il rapporto con il Signore e con il prossimo. Si chiama anche Anno Santo. A cominciare dal 1300 il Giubileo ordinario si celebrava prima ogni 50 e poi ogni 25 anni. Nel XX secolo Pio XI ha indetto un Giubileo straordinario nel 1933-34 per i 1900 anni della Redenzione, cioè la passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo convenzionalmente fissata al 33. Giovanni Paolo II ha indetto un Giubileo straordinario nel 1983-84 nei 1950 anni della Redenzione.
GIUBILEO STRAORDINARIO
Papa Francesco il 13 marzo 2015 a sorpresa annuncia: «Ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al centro la misericordia di Dio, un Anno Santo straordinario della misericordia. Lo vogliamo vivere alla luce della parola del Signore: “Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso” (Luca 6,36)». Si celebra contemporaneamente a Roma e in tutte le diocesi. Le date – Dall’Immacolata Concezione martedì 8 dicembre 2015 – nel 50° della chiusura del Concilio Vaticano II l’8 dicembre 1965 – a domenica 20 novembre 2016, Cristo Re.
IL TEMA DELLA MISERICORDIA
Scrive Francesco: «È giunto per la Chiesa il tempo di farsi carico dell’annuncio gioioso del perdono. È il tempo del ritorno all’essenziale per farci carico delle debolezze e delle difficoltà dei nostri fratelli. Il perdono è una forza che risuscita a vita nuova e infonde il coraggio per guardare al futuro con speranza». La bolla di indizione «Misericordiae vulnus» è dell’11 aprile 2015.
IL MOTTO
«Misericordes sicut Pater, Misericordiosi come il Padre» dal Vangelo Luca «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (6,36). La parola – Deriva dall’ebraico «yobel»: indica la tromba di corno di montone usata per annunciare l’inizio dell’anno sabbatico, di riposo e ripartenza, riconciliazione e perdono.
LA PORTA SANTA
Francesco apre quella di San Pietro l’8 dicembre, quella di San Giovanni in Laterano il 13 dicembre (quella di San Paolo fuori le mura è aperta il 13 dal cardinale James Harvey), quella di Santa Maria Maggiore il 1° gennaio 2016. Il 13 dicembre i vescovi aprono la Porta Santa nelle diocesi. Il 18 dicembre Francesco apre la «Porta Santa della carità» all’Ostello della Caritas diocesana di via Marsala nel complesso della Stazione Termini fondato nel 1987 da don Lugi Di Liegro, storico direttore della Caritas di Roma, morto nel 1997 e visita la mensa dedicata a san Giovanni Paolo II dopo lavori di ristrutturazione e ammodernamento che consentono di ospitare 180 senza dimora.
INDULGENZA PLENARIA
È la possibilità di ottenere per sé o per i defunti la remissione o cancellazione davanti a Dio della pena temporale conseguente ai peccati, cioè il tempo di purificazione in Purgatorio. Il fedele la ottiene confessandosi, comunicandosi, pregando per le intenzione del Papa, facendo il pellegrinaggio a una Porta Santa, partecipando alla Messa o celebrazione liturgica o esercizio di pietà, compiendo un’opera di misericordia, dedicandosi al volontariato, compiendo una penitenza.
IL LOGO
Opera del gesuita Marko I. Rupnik, rappresenta Cristo buon pastore che si carica sulle spalle l’uomo. La mandorla sullo sfondo, con tre colori, è tipica dell’iconografia medievale e rimanda al passaggio dal peccato alla salvezza e alla doppia natura, umana e divina.
Pier Giuseppe Accornero





