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Siriano ucciso, confessa agricoltore: “Lo avevo visto rubare la borsa da un’auto”

Sebastiano Arnoldi , imprenditore di 45 anni di Cologno al Serio, nella notte tra venerdì e sabato ha confessato di essere l’autore del delitto di Ibrahim Bashm, siriano di 51 anni, ucciso il 4 agosto scorso in una strada isolata del paese della Bassa.

Lo avrebbe scoperto mentre rubava una borsa da un’automobile parcheggiata vicino a casa sua: per questo, dopo una colluttazione, lo avrebbe ucciso a colpi di roncola. Sebastiano Arnoldi , imprenditore di 45 anni di Cologno al Serio, nella notte tra venerdì e sabato ha confessato di essere l’autore del delitto di Ibrahim Bashm, siriano di 51 anni, ucciso il 4 agosto scorso in una strada isolata del paese della Bassa.

I carabinieri, alla luce dei precedenti per furto della vittima, avevano indagato su episodi nella zona. La famiglia Arnoldi tre giorni prima dell’omicidio aveva denunciato un furto subito.

I militari hanno convocato i famigliari, e il 45enne ha confessato raccontando che quel giorno aveva scoperto il siriano rubare una borsa da un’auto parcheggiata lungo il Serio. Era quindi intervenuto per farlo desistere ma era stato minacciato dall’extracomunitario con una forbice: ne era nata una lite e Arnoldi aveva colpito ripetutamente con una roncola il ladro, che era poi stato trovato morto da due donne che passeggiavano nella zona.

Il siriano era un volto noto alle forze dell’ordine: condannato per furto nel 2010, era stato arrestato altre due volte a Seriate, sempre per furto. Il 27 marzo 2012 aveva forzato un’auto e rubato un borsellino contenente 230 euro, due carte di credito e una moneta d’argento. Il 14 maggio scorso, invece, aveva forzato la portiera di una vettura e si era impossessato di una borsetta contenente portafoglio, ipod e telefono cellulare. In passato nei suoi confronti erano state anche disposte le procedure di espulsione, che però non era stato possibile attuare a causa della guerra inatto nel suo Paese.