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Tremaglia replica a Gandi: “Esprimermi su Treviglio? Sono consigliere a Bergamo”

Il capogruppo di Fratelli d’Italia replica alle accusa del vicesindaco: “Credo sia superfluo spiegare come, da consigliere comunale di Bergamo, non intervengo sulle questioni di Treviglio, tanto quanto Gandi non è tenuto a intervenire su quelle di altri Comuni”.

Gandi attacca, Fratelli d’Italia risponde: il post pubblicato nella mattinata di venerdì 20 novembre dal vicesindaco di BergamoSergio Gandi, con esplicito riferimento al comportamento tenuto dai consiglieri comunali Alberto Ribolla, Davide De Rosa e Andrea Tremaglia in merito a recenti fatti di cronaca cittadina, ha riacceso la polemica sul tema della sicurezza.

“Perchè – chiedeva Gandi – visto l’omicidio di Treviglio, non manifestate la stessa verve polemica, non vi scandalizzate, come avete fatto qualche giorno fa, con il Sindaco Pezzoni ed il vicesindaco Imeri (dei vostri partiti) per l’escalation di violenza che, durante l’Amministrazione di centrodestra, sta caratterizzando, appunto, Treviglio?”.

A stretto giro di posta è Andrea Tremaglia a replicare alle parole del vicesindaco e assessore alla Sicurezza: “Un attacco personale e una brutta figura per il Vicesindaco Gandi – commenta il capogruppo in Comune di Fratelli d’Italia – Credo sia superfluo spiegare come, da consigliere comunale di Bergamo, non intervengo sulle questioni di Treviglio, tanto quanto Gandi non è tenuto a intervenire su quelle di altri comuni bergamaschi. Viceversa Fratelli d’Italia si è già espresso duramente sull’episodio, con una nota ripresa da Bergamonews. Sono sempre stato e resto disponibile e costruttivo, al contrario del Vicesindaco che prima quest’estate mi ha dato del ‘ragazzino’ e ora mi accusa di non intervenire, da Consigliere Comunale di Bergamo, su una vicenda di Treviglio. Consiglierei a Gandi, citando il suo premier Renzi, di stare sereno e di occuparsi più di Bergamo e meno di Treviglio”.