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La dirigente di Casazza: mai impedito l’Adeste Fideles E la religione non c’entra

La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Casazza, Maria Antonia Savio: “In una riunione di interclasse con gli insegnanti ho soltanto chiesto cosa c’entrasse quel brano con il progetto didattico che si stava costruendo e che si intitola ‘i musicanti di Casazza’”.

Non ci sta la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Casazza, Maria Antonia Savio, ad essere accusata di aver stoppato l’esecuzione dell’Adeste Fideles a conclusione dello spettacolo natalizio della scuola perché troppo cristiano (leggi qui)

"I fatti non sono andati assolutamente come è stato raccontato – dichiara -. Io non ho impedito nulla, peraltro non ho mai parlato con la banda".

E ricostruisce: "In una riunione di interclasse con gli insegnanti ho soltanto chiesto cosa c’entrasse quel brano con il progetto didattico che si stava costruendo e che si intitola ‘i musicanti di Casazza’".

La dirigente sottolinea che la sua preoccupazione non è mai stata e non è certo ora quella di proporre e far cantare un brano "troppo cristiano", ma quella di essere coerente con il progetto che è una rivisitazione dei musicanti di Brema: "Non credo proprio che alcuno possa accusare me di timori nei confronti della fede cattolica: vado in chiesa tutte le domeniche e proclamo le letture. Ma il mio dovere nell’ambito scolastico è di far sì che quanto proponiamo agli alunni sia didatticamente coerente".

E poi, conclude, "io non ho emesso alcun diktat, ho posto una domanda".