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Ford Sierra RS Cosworth Esteticamente orribile con un motore da paura - BergamoNews
Brutte e cattive

Ford Sierra RS Cosworth Esteticamente orribile con un motore da paura fotogallery

Torna la rubrica di Giovanni Volpe dedicata ai motori di una volta. Protagonista di questa puntata è la Ford Sierra RS Cosworth: trazione posteriore, zero elettronica, turbo enorme, 204cv, 240Km/h nonostante l’ala là dietro, e uno 0/100 dichiarato in 6.8 secondi che, in tutte le prove diventavano addirittura circa 6 netti

Chi non ricorda una delle Ford più brutte e, senza dubbio, più cattive della storia della divisione europea del costruttore che inventò l’automobile? Chi, vedendola, non ha poi finito per chiamarla e, oggi ricordarla, come “l’auto con la mensola”? Un mostro in tutti i sensi, di bruttezza, potenza e piacere di guida, conquista la prima puntata della mia nostalgica rubrica: la Ford Sierra RS Cosworth.

La sua gestazione fu per la verità molto lunga e travagliata ma nel 1983 il progetto di questa mostruosa Ford, divenne realtà e si passò finalmente ai fatti. Va detto che questa Cosworth costituisce un esempio di “brutta per necessità” nel senso che le orrende appendici aerodinamiche che la contraddistinguevano si resero obbligatorie a causa della grave instabilità che caratterizzava la Sierra 3 porte anche a velocità turistiche; non si poteva dunque montare una meccanica da competizione su una vettura che non stesse in strada, almeno che non si volesse immettere sulle strade di tutta Europa una vettura pericolosa. Per questa ragione ingegneri e designer del preparatore Cosworth misero pesantemente mano al progetto originario di Ford con i risultati che potete vedere: una vettura eccessiva, persino secondo i già poco raffinati tuner tedeschi, fate voi!

Prese d’aria utili, necessarie ma tremende nell’aspetto, all’anteriore, persino tra i fari; minigonne e passaruota incollati alla versione base e capaci di oscurare piccoli cerchi in lega multi raggi, e poi l’elemento distintivo, la chicca: la tremenda ala posteriore con tanto di pilastro di sostegno, indispensabile per tener giù la vettura anche oltre i 300Km/h delle versioni da competizione.

All’interno non vi era alcun materiale nobile ma solo tanta, tanta plastica a tinte grigie; volante piccolo a tre razze, strumentazione povera ma, se non altro, sedili Recaro da intenditori, in velluto. La si sceglieva per la cattiveria la prima Sierra Cosworth: trazione posteriore, zero elettronica, turbo enorme, 204cv, 240Km/h nonostante l’ala là dietro, e uno 0/100 dichiarato in 6.8 secondi che, in tutte le prove diventavano addirittura circa 6 netti.

Una curiosità: uno dei più grandi motoristi italiani di sempre, il bergamasco Elio Imberti, ne preparò molte per le competizioni dell’Europeo Turismo; carrozzeria in vetroresina e motore con potenza superiore, e di molto, ai 500 cavalli; bei tempi!

 

Amici, sono certo che anche voi abbiate bene in mente una “brutta e cattiva” di ieri da suggerire come prossima protagonista della nostra “mostruosa” rubrica; cosa aspettate? Scrivetemi a: direzione.just@gmail.com.

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